Turismo in frenata a Palermo: persi milioni di euro ad agosto
Federalberghi lancia l’allarme: “Serve più sicurezza per non perdere attrattività internazionale”
Foto di Cristina da Pixabay
Agosto 2025 segna una battuta d’arresto per il turismo a Palermo. Secondo i dati di Federalberghi, le presenze nel capoluogo siciliano sono calate in media del 10% rispetto allo stesso mese del 2024. Un segnale che preoccupa gli operatori del settore, soprattutto in un momento in cui la concorrenza tra destinazioni turistiche è sempre più serrata.
“Questo calo è un campanello d’allarme – spiega Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo –. Palermo ha un potenziale straordinario, ma la percezione di insicurezza tra i turisti sta erodendo la nostra capacità di attrarre visitatori. Se non interveniamo subito, rischiamo di compromettere il posizionamento conquistato negli ultimi anni”.
Il turismo, ricorda Di Stefano, è un motore economico che va ben oltre il comparto alberghiero. Secondo il Conto Satellite del Turismo, Palermo genera un valore aggiunto stimato di 795,5 milioni di euro, che colloca la città al 16° posto tra le destinazioni italiane. Ogni euro speso dai turisti si traduce in benefici diffusi: ristorazione, commercio, artigianato, eventi, cultura e trasporti ne traggono vantaggio diretto. “Il turismo in città, infatti, non è solo ospitalità, è ristorazione, artigianato, commercio, eventi, cultura, trasporti. È un ecosistema che vive dell’arrivo di viaggiatori da ogni parte del mondo. “Proteggere il brand Palermo – conclude Di Stefano – significa proteggere migliaia di posti di lavoro, centinaia di imprese e un’economia che può crescere ancora, se sostenuta da politiche adeguate e visione di lungo periodo. Il turismo è, allo stesso tempo, uno dei motori economici più potenti di centinaia di comunità italiane e uno degli asset più sottovalutati del nostro sistema produttivo”.
PP
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