11 giugno 2024

Sicilia, nel 2023 gli arrivi crescono del 17,1% e le presenze del 13,9%


Per quasi tutti gli indicatori la regione è al terzo posto dopo Lazio e Lombardia. Le strutture extra-alberghiere crescono del 25%



Sicilia, nel 2023 gli arrivi crescono del 17,1% e le presenze del 13,9%

Foto di H. Hach da Pixabay

Tornano le notizie confortanti sull’andamento turistico in Italia. I dati, forniti da ISTAT, sono estrapolati dal sistema informativo “Alloggiati web”, che contiene le informazioni acquisite dalla Polizia di Stato (Ministero dell’Interno) per motivi di pubblica sicurezza, che vengono successivamente trasmesse al Ministero del Turismo.

Le stime relative all’anno 2023 registrano i valori più elevati osservati da sempre: oltre 134 milioni di arrivi (numero di clienti che hanno effettuato il check-in nelle strutture turistiche ricettive nel periodo considerato) e 451 milioni di presenze (numero di notti trascorse dai clienti nelle strutture nel periodo considerato).    

 Buoni anche i dati della Sicilia, dove nel 2023 gli arrivi sono stati 5,7 milioni (+17,1%) e le presenze 16,8 milioni (+13,9%).

In termini di variazioni rispetto al 2022, la regione, con il suo +13,9%, si piazza al terzo posto dopo il Lazio (+25,3%) e la Lombardia (+16,8%), tra quelle che registrano un incremento delle presenze superiore alla media nazionale (+9,5%). Stessi risultati rispetto al 2019, cioè ai valori pre-pandemici: le regioni in cui le presenze turistiche sono aumentate maggiormente - con incrementi superiori al 10% e decisamente più ampi della media nazionale (3,3%) – sono il Lazio, la Lombardia e la Sicilia.

Rispetto al 2022, tra le due macro tipologie di alloggio turistico cresce maggiormente il settore extra-alberghiero. Gli arrivi e le presenze negli esercizi extra-alberghieri aumentano rispettivamente del 16,9% e dell’11%. Il settore alberghiero, invece, fa registrare incrementi leggermente più contenuti; gli arrivi sono infatti aumentati del 11,5% e le presenze del 8,1%.

A livello territoriale, la Sicilia registra un incremento delle presenze nel comparto extra-alberghiero del 25,2%.

Non sfonda, invece, nel settore dei clienti stranieri, che prevalgono nel Nord-est e sono minoritari nel Sud

Dopo l’intervallo pandemico e immediatamente post-pandemico, nel 2023 la componente estera della clientela turistica torna ad essere prevalente rispetto a quella domestica: il 52,4% delle presenze negli esercizi ricettivi è rappresentata, infatti, da clienti non residenti in Italia. I turisti stranieri tornano, quindi, a superare quelli italiani, con un’incidenza addirittura superiore a quella registrata nel 2019 (la quota di presenze estere era pari al 50,5%).

I territori in cui la clientela straniera è fortemente prevalente rispetto a quella italiana sono la provincia di

Bolzano/Bozen (70,6%) e le regioni Veneto (69,3%), Lazio (64,2%) e Lombardia (62%). In tutte le regioni del Mezzogiorno, con la sola eccezione della Campania, la clientela turistica è rappresentata invece in maggioranza dalla componente domestica.

PP


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a cura di Cristina Olmi

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