22 luglio 2026

L´incubo del bagaglio perso
Tutele, risarcimenti e clausole


Oltre due milioni e ottocento mila italiani affrontano ogni anno il dramma della valigia perduta o rubata. L´analisi del mercato evidenzia il moltiplicarsi delle coperture private, ma le insidie contrattuali impongono estrema prudenza prima della firma



L´incubo del bagaglio perso<br>Tutele, risarcimenti e clausole

foto di Alexander Schimmeck su unsplash

L’avvio della bella stagione coincide tradizionalmente con l’esodo dei viaggiatori negli scali di tutta Italia, un flusso imponente che porta inevitabilmente con sé la consueta scia di intoppi e disavventure. Tra i disagi più ricorrenti e temuti da chi sceglie l'aereo domina senza dubbio il malfunzionamento nella gestione dei bagagli. Secondo un'indagine elaborata dall’istituto EMG su incarico della piattaforma Facile.it, i viaggiatori coinvolti da anomalie di questo tipo nell'ultimo anno sono stati oltre due milioni e ottocento mila.

La perdita irrevocabile del bagaglio imputabile alle compagnie aeree è stato un evento capitato a oltre un milione e novecento mila passeggeri, per i quali il soggiorno ha preso una piega decisamente complessa. A questi si affiancano più di settecentosessantamila turisti che hanno recuperato i propri effetti personali con un ritardo consistente rispetto all'orario d'arrivo, mentre in circa centosessantotto mila casi la sparizione della valigia è dipesa da un furto consumato direttamente all'interno della struttura aeroportuale, senza responsabilità attribuibili ai vettori.

Tutele integrative e limiti del risarcimento

Per limitare i danni di un'eventualità così spiacevole, un numero sempre maggiore di viaggiatori (un milione e duecentomila, spiega l’indagine) decide di tutelarsi preventivamente attraverso una polizza di viaggio con una clausola specifica a protezione degli effetti personali, a copertura dei danni subiti sia durante la custodia da parte della compagnia aerea, sia in caso di furti subiti nel corso del soggiorno.

Quando una valigia sparisce nel nulla o viene rubata, l’assicurazione quindi interviene rimborsando il valore di ciò che è andato perso, ma sempre entro i limiti previsti dal contratto. C’è però un aspetto fondamentale da considerare: la cifra viene calcolata tenendo conto esclusivamente del valore commerciale degli oggetti. In altre parole, la compagnia risarcisce quello che le cose valevano sul mercato, senza attribuire alcun peso ai ricordi o all’evidente valore affettivo che ciascuno di noi vi ripone.

Se invece il bagaglio non è andato smarrito per sempre ma viene riconsegnato in ritardo, la polizza copre le uscite necessarie per gestire i primi giorni di vacanza, facendosi carico delle spese per l’acquisto di indumenti di ricambio e articoli per l’igiene personale. Diversi contratti offrono anche garanzie dedicate a chi viaggia con passeggini, carrozzine o sedie a rotelle, rimborsando i costi sostenuti per noleggiare un mezzo sostitutivo durante il soggiorno. Se poi assieme ai vestiti sono spariti anche il passaporto, la carta d’identità o la patente, vengono coperte le spese per rifarli. Discorso diverso, invece, per gli oggetti tecnologici come smartphone, computer, tablet e fotocamere: in questi casi, per ottenere una copertura, è quasi sempre necessario aggiungere una garanzia specifica a parte.

L’indennizzo, inoltre, non scatta mai se l’inconveniente è stato causato da una distrazione o da una disattenzione dell’assicurato, come nel caso in cui le valigie vengano lasciate incustodite. Dalle coperture restano sempre esclusi i contanti, gli assegni, i biglietti di viaggio, le opere d’arte e persino i souvenir acquistati in vacanza, oltre a tutti quei disagi che non possono essere dimostrati con le dovute ricevute.

Ci sono poi alcuni vincoli pratici che conviene tenere a mente. Il rimborso per la consegna tardiva, per esempio, non vale mai per il volo di ritorno a casa, quando ormai la vacanza è conclusa. Inoltre, per poter richiedere il risarcimento delle spese di prima necessità, la maggior parte delle compagnie richiede che il ritardo sia di almeno otto o dodici ore rispetto all’orario d’arrivo previsto. 

Sul fronte dei costi, comunque, l'investimento richiesto appare contenuto rispetto ai potenziali disagi. Per un pacchetto base comprensivo di assistenza medica e tutela bagagli le tariffe partono da circa dodici euro per un itinerario europeo della durata di dieci giorni, mentre per un soggiorno di due settimane verso mete extraeuropee il costo di partenza si attesta attorno ai trentaquattro euro.

PP


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