22 gennaio 2024

Rosolia, perché non è più raccomandato lo screening in gravidanza


Dal 2018 non si verificano casi di rosolia tra i neonati e da due anni l’OMS definisce eradicata la malattia in Italia



Rosolia, perché non è più raccomandato lo screening in gravidanza

Dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la rosolia dal 2021 eradicata nel nostro Paese, lo screening per questa infezione non viene più raccomandato.

E’ l’indicazione contenuta nella prima parte delle nuove linee guida sulla Gravidanza fisiologica elaborate dal Sistema nazionale linee guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il documento, presentato agli operatori nel corso di un webinar, affronta i temi delle informazioni da dare alle donne in gravidanza e degli screening per le malattie infettive da raccomandare. “L’eliminazione della trasmissione endemica del virus della rosolia è un grande successo di salute pubblica, frutto di un lavoro tenace che ha permesso di raggiungere alte coperture vaccinali nella popolazione e di rinunciare così allo screening in gravidanza”, si legge nelle linee guida.

Altra ragione per eliminare lo screening per la rosolia dall’elenco di quelli indispensabili è che già dal 2018 non si registrano casi di sindrome da rosolia congenita nei neonati.

Poiché però la vaccinazione rimane l’unica strategia efficace di prevenzione della rosolia, la linea guida Gravidanza fisiologica raccomanda di suggerire di vaccinarsi dopo il parto a tutte le neo madri che non abbiano già ricevuto due dosi di vaccino.


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a cura di Cristina Olmi

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