27 giugno 2026

Un mestiere, la scuola e il controllo delle emozioni: il piano della Regione per i giovani della giustizia minorile


Siglato un protocollo tra Regione, Ufficio scolastico regionale e Centro per la giustizia minorile. Previsti percorsi di legalità, laboratori per la gestione delle emozioni, corsi professionalizzanti e sostegno allo studio per contrastare dispersione scolastica e marginalità sociale



Un mestiere, la scuola e il controllo delle emozioni: il piano della Regione per i giovani della giustizia minorile

foto di Alena Darmel su pexels

Un percorso educativo e formativo pensato per offrire ai minori e ai giovani inseriti nei circuiti della giustizia minorile un'opportunità concreta di reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto dall'assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale, dall'Ufficio scolastico regionale e dal Centro per la giustizia minorile della Sicilia.

L'accordo, della durata di tre anni, punta a costruire un programma stabile di interventi rivolti ai ragazzi che vivono situazioni di disagio, devianza o marginalità sociale. L'obiettivo è ridurre la dispersione scolastica, rafforzare le competenze personali e professionali e accompagnare i giovani in un percorso di autonomia attraverso attività educative, orientamento e formazione.

«Ho voluto fortemente la sottoscrizione di questo protocollo d'intesa con l’Usr e il Centro di giustizia minorile - afferma l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano - perché ci consente di operare con azioni concrete, che possono migliorare in prospettiva la qualità della vita dei minori a rischio. Educare i più giovani alla legalità e alla parità di genere, ma anche al rispetto, alla gestione delle emozioni e della rabbia, fornendo loro strumenti pratici per imparare un mestiere, significa dare a chi ha commesso un errore, perché proveniente da un contesto disagiato o da un ambiente malavitoso, una chance in più di riscatto per diventare un adulto migliore».

Il programma prevede percorsi dedicati alla legalità e alla cittadinanza attiva, con iniziative orientate alla diffusione dei valori costituzionali, del rispetto delle regole e dei diritti e doveri dei cittadini. Accanto a questi saranno organizzati laboratori di scrittura creativa, pensati come strumenti per aiutare i ragazzi a raccontare la propria esperienza, riflettere sul proprio percorso personale e sviluppare capacità espressive.

Una parte centrale del progetto riguarda la formazione professionale. I giovani coinvolti potranno partecipare a laboratori finalizzati all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e a percorsi di orientamento che favoriscano l'autonomia personale e il reinserimento sociale e occupazionale. Sono inoltre previsti interventi dedicati alla parità di genere e al contrasto di ogni forma di discriminazione, con iniziative rivolte alla promozione del rispetto reciproco e alla prevenzione della violenza.

Tra le attività avranno un ruolo importante anche i laboratori di educazione emotiva. Attraverso percorsi specifici, i ragazzi saranno accompagnati a riconoscere e gestire le proprie emozioni, imparando strategie di autocontrollo e modalità non conflittuali per affrontare tensioni e situazioni di rabbia. Il progetto comprende infine servizi di supporto allo studio e accompagnamento scolastico, con l'obiettivo di limitare l'abbandono dei percorsi di istruzione.

A seguire l'attuazione del protocollo sarà un comitato di coordinamento composto dai rappresentanti dei tre enti firmatari. Il gruppo definirà ogni anno il programma operativo delle attività, monitorerà l'andamento dei laboratori e valuterà i risultati raggiunti, proponendo eventuali modifiche per rendere gli interventi sempre più efficaci.

PP


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