10 novembre 2025

Opposizione senza progetto: le contraddizioni del centrosinistra tra Roma e Palermo


Dallo sciopero generale contro una manovra ancora inesistente al consociativismo siciliano: tra accuse di incoerenza e silenzi imbarazzanti, il centrosinistra appare privo di una linea chiara per governare. E ora chiede le dimissioni di Schifani: ma con quale credibilità?



Opposizione senza progetto: le contraddizioni del centrosinistra tra Roma e Palermo

Giulio Ambrosetti

Qual è la proposta politica del centrosinistra per governare l’Italia? E qual è la proposta politica dello stesso centrosinistra per governare la Sicilia? Le risposte a queste domande non possono essere gli slogan. Che senso ha uno sciopero generale proclamato dalla CGIL il prossimo 12 dicembre contro la manovra economica e finanziaria 2026 che il Parlamento italiano non ha ancora approvato? E che senso ha, in Sicilia, chiedere le dimissioni del Governo regionale di Renato Schifani dopo che maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra, per il terzo anno consecutivo, hanno approvato, insieme, leggi economiche che con l’economia hanno poco o nulla a che vedere, trattandosi di argomenti che un tempo venivano classificati come consociativi?

Scrive Claudio Fava: “Quali titoli morali ha in Sicilia questo centrosinistra per chiedere le dimissioni del governo Schifani? Ha partecipato al banchetto dell’ultima finanziaria spartendosi (con poche, lodevolissime eccezioni) cento milioni di euro per regalie ad amici & devoti, senza passare attraverso un solo bando di gara. Ha frequentato per anni assiduamente i cenacoli del consociativismo, ha partecipato alla distribuzione dei posti di sottogoverno – da parenti poveri, certo, dovendosi accontentare delle minuzzaglie – senza mai la decenza di indicare, per nome e cognome, i direttori e i dirigenti imposti da certa politica (tanto, poi a fare i nomi ci pensa la Procura)”. Invitiamo i lettori ad andare sulla pagina Facebook di Claudio Fava Fava per verificare quanto hanno letto. Fava ricorda anche i rapporti tra il PD e la vecchia gestione di Confindustria Sicilia: “In questo partito militavano (e militano) i dirigenti politici che frequentavano le terrazze romane e nissene del gran capo dell’antimafia Antonello Montante”. Per la cronaca, Fava, nella passata legislatura, da presidente della Commissione Antimafia del Parlamento siciliano, ha firmato un documento che ricostruisce, per filo e per segno, il grande affare di rifiuti & discariche nella nostra Isola senza fare sconti a nessuno. 

A Roma il centrosinistra fa opposizione al Governo di Giorgia Meloni. Proponendo che cosa in alternativa? Un esecutivo diviso sulla politica estera e sull’economia? Parlano di fatti: il PD è schierato con l’Ucraina, i grillini, sulla guerra alla Russia, hanno una posizione diversa. Il PD parla di un’imposta patrimoniale, il Movimento 5 Stelle non è d’accordo. Come possono governare insieme l’Italia queste due forze politiche?

 In Sicilia un’ondata di polemiche accompagna un’inchiesta della Magistratura sulla sanità. Indagini che coinvolgono il leader della Nuova DC, Totò Cuffaro, alleato del Governo Schifani. Il quale, secondo alcuni esponenti del centrosinistra, si dovrebbe dimettere. E chi dovrebbe sostituirlo? Il PD che in Sicilia è spaccato in due, metà con la segretaria Elly Schlein e l’altra metà contro? Quindi la nostra Isola dovrebbe finire nelle mani di ‘due’ PD in guerra tra loro e dei grillini che sulla politica estera e sull’economia la pensano in modo diverso dal PD? Ma questi dicono vero o scherzano?


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