Migranti e servizi, dalla Regione 3 milioni ai Comuni siciliani tra accoglienza e giustizia locale
Fondi per i territori che ospitano centri di accoglienza e per i 34 Comuni sede dei giudici di pace: criteri e obiettivi dei due decreti
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La Regione prova a bilanciare uno dei nodi più delicati per molti territori siciliani: la convivenza tra accoglienza e sviluppo locale. Con un decreto firmato dal presidente Renato Schifani, che mantiene ad interim anche la delega alle Autonomie locali, è stato disposto un finanziamento da 1,5 milioni di euro destinato ai Comuni che ospitano centri di accoglienza per migranti.
Una misura prevista dalla legge regionale approvata all’inizio del 2026 e che punta, nelle intenzioni del governo, a sostenere soprattutto quei territori dove la presenza delle strutture di accoglienza incide anche sull’attrattività turistica. Una parte delle risorse, pari a 375 mila euro, sarà infatti destinata a cinque realtà particolarmente esposte: Caltanissetta, Lampedusa e Linosa, Favignana e Melilli. Qui i fondi serviranno a finanziare attività di comunicazione e promozione, con l’obiettivo dichiarato di attenuare il calo delle presenze turistiche legato al fenomeno migratorio.
Il provvedimento si inserisce in una linea più ampia che cerca di affiancare agli obblighi dell’accoglienza strumenti di compensazione economica per i Comuni coinvolti, spesso in prima linea nella gestione dei flussi.
Parallelamente, con un secondo decreto, lo stesso Schifani ha dato il via libera alla distribuzione di un ulteriore stanziamento da 1,5 milioni di euro destinato ai 34 Comuni siciliani sede degli uffici dei giudici di pace. In questo caso le risorse saranno ripartite secondo un doppio criterio: una quota maggioritaria, pari a 1,05 milioni, divisa in parti uguali tra gli enti, mentre i restanti 450 mila euro saranno assegnati in base alla popolazione residente.
FC
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