15 aprile 2026

Fino a 30 mila euro per lavorare dalla Sicilia, parte il South working


Imprese anche estere coinvolte e obbligo di smart working per cinque anni: la misura finanziata fino al 2028 mira a trattenere e riportare nell’Isola le professionalità più qualificate



Fino a 30 mila euro per lavorare dalla Sicilia, parte il South working

immagine generata da AI

Sul sito dell’Irfis è stato pubblicato l’avviso che dà il via agli incentivi per il lavoro agile, il cosiddetto “South working”. La misura, prevista dal governo guidato da Renato Schifani e introdotta con la legge regionale approvata lo scorso gennaio, entra così nella sua fase operativa con l’obiettivo di favorire il rientro o la permanenza in Sicilia di lavoratori impiegati da aziende con sede nel resto d’Italia o all’estero, anche fuori dall’Unione europea.

L’iniziativa punta a sfruttare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per trattenere nell’Isola competenze e professionalità che negli anni si sono spostate altrove. L’idea è quella di consentire ai lavoratori siciliani di continuare a collaborare con aziende con sede fuori regione, senza essere costretti a lasciare il territorio.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 30 giugno attraverso la piattaforma online dedicata, accessibile dal portale Irfis https://incentivisicilia.irfis.it, e saranno accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili. Possono partecipare le imprese con unità produttive nell’Unione europea o anche in Paesi extra Ue, a condizione che rispettino i requisiti previsti dal bando. In particolare, le aziende con sedi operative fuori dalla Sicilia devono aver effettuato, dopo il 9 gennaio 2026, nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori siciliani oppure aver stabilizzato rapporti di lavoro già esistenti.

Il contributo previsto è pari a 30 mila euro per ciascun lavoratore nell’arco di cinque anni, erogato in cinque rate annuali da 6 mila euro. Al momento della concessione, il lavoratore dovrà risultare residente in Sicilia. Il rapporto di lavoro dovrà inoltre prevedere lo svolgimento dell’attività prevalentemente in modalità agile sull’Isola per almeno cinque anni, con una presenza nelle sedi aziendali non superiore al 20% dei giorni lavorativi annui.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 18 milioni di euro l’anno fino al 2028. L’intervento si inserisce nella strategia regionale di contrasto alla cosiddetta fuga dei cervelli, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico locale e valorizzare le competenze, sfruttando le potenzialità del lavoro da remoto per ridurre il divario geografico ed economico.

Sarà Irfis-FinSicilia a curare le fasi istruttorie delle domande e a erogare le agevolazioni. La finanziaria della Regione Siciliana effettuerà anche controlli sulla veridicità delle dichiarazioni contenute nelle istanze. 

L'avviso può essere consultato all'interno del portale di Irfis-FinSicilia al link seguente https://www.irfis.it/incentivi-a-sostegno-del-lavoro-agile-south-working-art-3-l-r-n-1-del-5-gennaio-2026/ 

FC


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