Filiera agricola, nuove regole per contratti, etichettatura e appalti pubblici
Dal Parlamento europeo il via libera a nuove misure sulla contrattualizzazione obbligatoria, la trasparenza nelle etichette e la valorizzazione dei prodotti locali negli appalti
Foto di Marja Makela da Pixabay
Un passo avanti verso una filiera agroalimentare più equa. Il Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale che punta a riequilibrare i rapporti tra agricoltori e acquirenti, introducendo obblighi contrattuali, norme più stringenti in materia di etichettatura e una corsia preferenziale per i prodotti locali negli appalti pubblici.
Contratti scritti per tutelare chi produce
Ogni consegna di prodotti agricoli dovrà essere coperta da un contratto scritto, chiaro e vincolante, a garanzia della trasparenza commerciale.
Gli Stati membri potranno concedere deroghe solo su richiesta delle organizzazioni di categoria, ma la soglia di valore minimo per l’esenzione scende a 4.000 euro.
“Basta con i rapporti commerciali precari: chi produce deve sapere quanto e quando sarà pagato”, ha commentato la relatrice Céline Imart.
Etichettatura, basta slogan vaghi
Bruxelles introduce nuove regole per impedire un uso improprio di diciture come “equo” o “filiera corta”. Saranno consentite solo per prodotti che rispettano criteri verificabili di sostenibilità e territorialità.
L’obiettivo è garantire trasparenza al consumatore e valorizzare il lavoro agricolo europeo.
Priorità ai prodotti UE negli appalti pubblici
Un altro pilastro della riforma è la promozione dei prodotti locali e stagionali dell’UE negli appalti pubblici. Le amministrazioni dovranno preferire forniture provenienti da produzioni europee, in particolare con marchi DOP e IGP.
Tutela del mercato e dei consumatori
Il testo stabilisce che gli alimenti importati rispettino gli stessi limiti di residui di antiparassitari dei prodotti europei, e introduce una definizione rigorosa di “carne”, riservando termini come “bistecca” o “salsiccia” ai prodotti animali, non a quelli coltivati in laboratorio.
I negoziati con gli Stati membri inizieranno il 14 ottobre. L’obiettivo è una PAC più giusta, che riconosca il valore del lavoro agricolo e tuteli la competitività delle produzioni europee.
PP
® Riproduzione riservata



















