Dal danno alla prevenzione, la Sicilia si dota della mappa che anticipa le frane
La Regione approva la “Cartografia della suscettibilità da frana” realizzata con il progetto Sufra. Non solo il censimento dei dissesti già presenti, ma uno strumento per individuare dove il territorio potrebbe cedere in futuro
ufficio stampa regione siciliana
Per anni il rischio idrogeologico in Sicilia è stato affrontato soprattutto guardando a ciò che era già accaduto: le frane censite, i versanti già instabili, i territori dove il dissesto aveva lasciato tracce evidenti. Ora la Regione introduce un nuovo strumento che prova a spostare l’attenzione prima dell’emergenza, individuando le aree dove una frana potrebbe verificarsi anche se non si è ancora manifestata.
La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, la “Cartografia della suscettibilità da frana”, realizzata nell’ambito del progetto Sufra Sicilia. Una mappa che punta a fornire un quadro più preciso della vulnerabilità del territorio e a supportare le amministrazioni locali nelle scelte urbanistiche e nella progettazione degli interventi.
Il cambiamento principale riguarda il metodo, dato che il Piano per l’assetto idrogeologico (Pai), utilizzato finora, descriveva soprattutto i dissesti già presenti, lo stato del territorio dopo che il fenomeno si era verificato. La nuova cartografia introduce invece un approccio previsionale, valutando la propensione di determinate aree a sviluppare fenomeni franosi.
Il progetto, sviluppato dall’Autorità di Bacino insieme al dipartimento di Scienze della terra e del mare dell’Università di Palermo, combina l’analisi delle frane già conosciute con lo studio delle caratteristiche geologiche e geomorfologiche dei territori. L’obiettivo è individuare quei contesti in cui la combinazione di attori naturali può aumentare la probabilità di dissesto.
«La prevenzione – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – è sempre la strategia più efficace per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza di cittadini, infrastrutture e ambiente. Con questo provvedimento la Sicilia compie un salto di qualità nella tutela del proprio territorio, che ci permetterà di supportare al meglio le amministrazioni locali nella pianificazione e progettazione delle scelte urbanistiche».
La Sicilia è una delle regioni italiane più esposte ai fenomeni di dissesto, tra caratteristiche geologiche, fragilità dei versanti e presenza di numerose aree collinari e montane. Per questo la disponibilità di una mappa aggiornata non riguarda soltanto la gestione delle emergenze, ma anche le decisioni future su edificazioni, infrastrutture e interventi di messa in sicurezza.
La cartografia sarà aggiornata periodicamente dall’Autorità di Bacino in collaborazione con l’Università di Palermo, così da mantenere un quadro dinamico della vulnerabilità dell’isola. Il passaggio centrale è quello da una logica di registrazione degli eventi già avvenuti a una politica di prevenzione fondata sulla conoscenza anticipata del territorio.
PP
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