Tra moda e impegno, alla Milano Fashion Week il "Foulard per la Pace"
Alla Milano Design Week il foulard diventa il simbolo di una nuova fase, in cui il patrimonio storico non è più nostalgia ma leva per costruire un linguaggio contemporaneo e impegnato
Nel pieno della Milano Design Week, tra installazioni e sperimentazioni, c’è anche chi ha scelto di riportare il design a una dimensione più essenziale, dove estetica e responsabilità si intrecciano. È in questo contesto che Lenci 1919 ha presentato il “Foulard per la Pace”, un progetto che prova a tenere insieme memoria, linguaggio visivo e impegno concreto.
Il punto di partenza è un disegno di Mario Sturani, nome storico del marchio. Il motivo grafico, ricco di figure e simboli, riprende l’archivio ma lo rende più attuale, con un segno che funziona anche oggi senza risultare nostalgico. Ne viene fuori un oggetto curato, riconoscibile, ma senza eccessi.
Dietro il progetto c’è il lavoro di Lazzaro Garella, che da tempo sta cercando di riportare Lenci fuori da una dimensione solo legata al passato. L’idea è semplice: ripartire dai codici storici e farli evolvere.
Nel foulard presentato a Milano il disegno smette di essere soltanto forma e diventa messaggio, senza forzature. «Si tratta di riattivare un linguaggio storico portandolo nel presente- osserva Garella -con un gesto semplice ma carico di significato».
La dimensione simbolica, però, non resta astratta. Una parte del ricavato sarà destinata al Movimento per i Bambini, realtà guidata dal cardiochirurgo Piero Abruzzese, impegnata nel sostegno ai minori e alle loro famiglie. È qui che il progetto trova una sua misura concreta: niente slogan, ma un’azione che prova a incidere, anche se in scala limitata.
PP
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