Shopping low cost, finisce l´era dei prezzi stracciati? Da luglio arriva il contributo Ue
Il nuovo prelievo riguarderà gli ordini provenienti da Paesi extra Ue con valore fino a 150 euro e per i consumatori potrebbe aumentare il costo degli acquisti più economici. La misura, che interessa gli acquisti su piattaforme come Temu, Shein e AliExpress,punta a coprire i maggiori costi dei controlli doganali
foto di Valentin Angel Fernandez su pexels
Pagheremo più di 6 euro una cover che oggi ne costa 3. Dal 1° luglio fare acquisti su Temu, Shein, AliExpress e sugli altri marketplace extraeuropei costerà di più. L'Unione europea introduce infatti un contributo temporaneo di 3 euro sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Ue, una misura pensata per sostenere i costi sempre più elevati dei controlli doganali di fronte all'esplosione degli acquisti online.
Il contributo, almeno in questa prima fase, non sarà applicato al pacco nel suo complesso ma alla singola voce merceologica dichiarata. Questo significa che un ordine contenente prodotti appartenenti a categorie diverse potrebbe essere soggetto a più addebiti. Al costo del contributo si aggiungerà inoltre l'Iva, facendo aumentare ulteriormente il prezzo finale pagato dal consumatore.
Il nuovo sistema rappresenta solo il primo passo. Da novembre dovrebbe infatti entrare in vigore anche la cosiddetta handling fee, un ulteriore contributo destinato a coprire le spese di gestione delle operazioni doganali. L'importo definitivo non è stato ancora fissato, ma le indiscrezioni parlano di una cifra analoga, intorno ai 3 euro.
La decisione arriva mentre gli acquisti sulle piattaforme low cost continuano a crescere a ritmi sostenuti. Secondo la Commissione europea, nel solo 2024 sono entrati nell'Unione oltre 4,6 miliardi di articoli di valore inferiore a 150 euro, pari a circa 12 milioni di prodotti al giorno. Più del 90% di queste spedizioni proveniva dalla Cina, con marketplace come Temu, Shein e AliExpress tra i principali protagonisti del fenomeno.
Anche in Italia il commercio elettronico continua a espandersi. Gli acquirenti online sono ormai oltre 35 milioni e il valore degli acquisti di prodotti sul web ha raggiunto quest'anno circa 40 miliardi di euro. Non sono invece disponibili dati ufficiali sul numero di ordini effettuati dai consumatori siciliani attraverso le piattaforme cinesi, anche se nell'Isola il ricorso all'e-commerce resta inferiore alla media nazionale.
PP
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