Dai post alle stories, le nuove regole che cambiano la vita degli influencer
Dai prodotti omaggio agli eventi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni prova a mettere ordine nella vita quotidiana dei creator
Foto di Gerd Altmann da Pixabay
C’era un tempo in cui, se eri o pensavi di essere un influencer, bastava scrivere “#adv” in fondo, magari piccolo piccolo, e la coscienza era a posto. Quel tempo, almeno sulla carta, sta finendo. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di prendere per mano gli influencer e spiegare loro, passo dopo passo, come comportarsi senza inciampare nelle regole.
Le nuove FAQ che accompagnano il Codice di condotta somigliano più a un manuale d’uso che a un testo giuridico. Dentro c’è un po’ di tutto: quando un contenuto è pubblicità (più spesso di quanto si pensi), come dichiararlo, dove scriverlo e persino quanto deve essere visibile.
La parte più interessante è quella dedicata alle situazioni quotidiane, quelle che fino a ieri vivevano nella zona grigia. Il prodotto arrivato “per caso”, l’invito a un evento, il weekend offerto da un brand. Non sempre si tratta di una vera e propria sponsorizzazione, ma nemmeno di pura spontaneità. Ed è proprio lì che l’AGCOM interviene perchè, se c’è un vantaggio, il pubblico deve saperlo.
Naturalmente, tutto questo ha un piccolo effetto collaterale: rende il lavoro dell’influencer un po’ meno leggero e un po’ più simile a una professione regolata. Anche perché le indicazioni non riguardano solo la pubblicità, ma toccano temi più delicati come la tutela dei minori e i diritti fondamentali. Non proprio dettagli.
Il quadro si inserisce in un contesto più ampio, dove anche l’Europa, con il Digital Services Act, sta cercando di mettere ordine nel mondo digitale. Segno che la stagione del “fate un po’ come volete” è definitivamente archiviata.
Resta una clausola che tiene aperta la porta all’interpretazione, dato che ogni caso può essere valutato singolarmente. È il riconoscimento implicito che, nonostante lo sforzo, l’evoluzione dei social continua a correre più veloce delle regole.
Quello dell’AGCOM è quindi un tentativo di inseguire la realtà senza limitarla troppo. Ma anche un modo per lanciare il messaggio preciso che fare l’influencer non è più solo una questione di creatività e follower. Serve anche una certa dimestichezza con le regole. E magari, ogni tanto, una rilettura delle FAQ. Anche se non fanno guadagnare like.
PP
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