Autunno più caro, la stangata può arrivare a 633 euro per famiglia
Bollette, carburanti, spesa, trasporti e scuola: il conto dei rincari stimato dal Codacons per i prossimi tre mesi. A pesare sono soprattutto energia e carburanti
Foto di Michael Schwarzenberger da Pixabay
Il rientro dalle vacanze rischia di presentare agli italiani un conto più salato del previsto. Tra settembre e novembre una famiglia con due automobili, una a benzina e una diesel, e un figlio in età scolastica potrebbe trovarsi a spendere fino a 633 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025. È la stima elaborata dal Codacons, che mette insieme gli effetti dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti con le ricadute sui consumi quotidiani.
La voce più pesante è quella delle bollette, con una maggiore spesa stimata in 205 euro tra luce e gas. Il dato nasce dall'andamento dei mercati energetici: il prezzo dell'elettricità monitorato dal Codacons è passato da una media di 112 euro per MWh nel trimestre settembre-novembre 2025 a circa 180 euro, con un aumento del 60,7%. Ancora più marcato l'incremento del gas, il cui indice Psv è salito da 0,358 euro per Smc dell'autunno scorso a circa 0,750 euro registrati ad agosto, più del doppio.
È proprio l'energia, secondo l'associazione dei consumatori, a rappresentare il principale canale attraverso cui le tensioni internazionali possono trasferirsi sui bilanci familiari. Il costo dell'elettricità e del gas non incide soltanto sulle utenze domestiche, ma entra nei costi di produzione, distribuzione e trasporto di una grande quantità di beni e servizi.
Un altro capitolo riguarda i carburanti. Nell'ipotesi che i prezzi alla pompa rimangano sui livelli attuali, una famiglia che effettua due pieni al mese spenderebbe, nei tre mesi considerati, 145 euro in più per un'auto diesel e 93 euro in più per una vettura a benzina, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
L'aumento dei costi di energia e trasporti può poi riflettersi sui prezzi finali. Per la spesa alimentare, il Codacons ipotizza un incremento del 3% tra settembre e novembre: per una famiglia significherebbe circa 70 euro in più destinati a cibi e bevande.
Non va meglio con il tradizionale appuntamento con la scuola. Libri e materiale scolastico aggiungono altri costi a un bilancio familiare già sotto pressione. I libri di testo registrano, secondo la stima, un aumento dell'1,8%, mentre per il materiale scolastico i rincari sono compresi tra il 2% e il 4%. L'aggravio stimato è di 32 euro a famiglia, anche se il costo complessivo del corredo e dei libri può arrivare fino a 1.300 euro per studente.
Nel conto entrano anche i trasporti, con una maggiore spesa stimata in 68 euro, e il consumo fuori casa. Bar, ristoranti, pizzerie e servizi di consegna a domicilio aggiungerebbero altri 20 euro nel trimestre.
La somma delle singole voci porta così a 633 euro: 205 euro per luce e gas, 145 per il gasolio, 93 per la benzina, 70 per gli alimentari, 32 per la scuola, 68 per i trasporti e 20 per la ristorazione.
Si tratta, va precisato, di una stima costruita sull'ipotesi che i prezzi attuali dell'energia e dei carburanti restino sui livelli attuali nei prossimi tre mesi. Il conto potrebbe quindi cambiare in funzione dell'andamento dei mercati energetici e della situazione geopolitica internazionale.
PP
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