10 giugno 2026

Addio ai libretti d´istruzioni in 20 lingue, a Chatbot e risposte automatiche: ecco come cambiano i nostri acquisti


Accordo storico a Bruxelles: manuali e certificati diventano "digitali per impostazione predefinita". Arrivano le "specifiche comuni" per sbloccare la produzione nei momenti di crisi



Addio ai libretti d´istruzioni in 20 lingue, a Chatbot e risposte automatiche: ecco come cambiano i nostri acquisti

Foto di Maciej Karoń su Unsplash

Quante volte, scartando un elettrodomestico o un gadget tecnologico, ci siamo ritrovati tra le mani un voluminoso libretto di istruzioni stampato in venti lingue diverse, finendo per lasciarlo ingiallire in un cassetto o, peggio, gettarlo via? Questo enorme spreco di carta e inchiostro sta per diventare un ricordo del passato. I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno appena raggiunto un accordo strategico che introduce il principio del "digitale per impostazione predefinita" (digital by default) per la documentazione dei prodotti in commercio nell'Unione Europea.

La nuova direttiva taglierà drasticamente la burocrazia fisica, dematerializzando la Dichiarazione di Conformità UE (DoC) e i manuali d'uso. Si tratta di una riforma monumentale che modifica ben 20 atti legislativi europei sul mercato unico. L'obiettivo è duplice: modernizzare la comunicazione pubblica e alleggerire l'impatto ecologico dell'industria.

"Quel manuale di carta spessa in 20 lingue che quasi nessuno legge sta finalmente diventando digitale, risparmiando denaro alle aziende e impedendo gli sprechi per il pianeta", ha dichiarato il relatore del Parlamento europeo, l'olandese Reinier van Lanschot.

La transizione, tuttavia, non si trasformerà in una barriera per i meno digitalizzati. Il Parlamento ha infatti blindato i diritti dei cittadini decidendo che le informazioni essenziali sulla sicurezza dovranno comunque rimanere stampate sul prodotto o su carta. Inoltre, i produttori avranno l'obbligo di fornire gratuitamente una versione cartacea completa a chiunque ne faccia richiesta (ad esempio tramite un numero di telefono dedicato), e questa finestra di tutela è stata estesa a due anni interi.

Inoltre, la novità altrettanto rilevante sul fronte pratico riguarda l'introduzione di un contatto digitale diretto. Per legge, i cittadini dovranno poter raggiungere i produttori o gli importatori tramite e-mail o moduli web, senza l'obbligo di registrarsi, condividere dati personali o scaricare applicazioni dedicate. 

Ma il vero punto di svolta è il divieto esplicito imposto dall'UE: la normativa esclude categoricamente l'impiego di risposte automatiche, linee telefoniche preregistrate e, soprattutto, dei tanto frustranti chatbot basati su intelligenza artificiale per gestire queste interazioni. Dietro lo schermo dovrà esserci una persona in carne e ossa.  

Il testo tutela fortemente anche l'inclusione sociale e l'alfabetizzazione digitale limitata. Tutte le informazioni strettamente legate alla sicurezza del prodotto non potranno essere nascoste dietro un QR code: dovranno continuare a essere stampate fisicamente sulla confezione o sul foglio illustrativo. 

Si apre ora un periodo di transizione: le regole diventeranno operative a 30 mesi dalla ratifica definitiva di Parlamento e Consiglio, dando  alle aziende il tempo di aggiornare i processi interni di conformità.

PP


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