La Sicilia non può permettersi di perdere la sua pesca, la Regione apra un tavolo permanente
"La pesca siciliana non chiede assistenzialismo. Chiede che venga salvaguardato un settore produttivo che rappresenta una parte fondamentale della storia, dell'economia e della cultura della Sicilia. Ogni imbarcazione “demolita” non rappresenta soltanto un'impresa che chiude: significa posti di lavoro perduti, famiglie senza reddito, giovani che rinunciano a costruire il proprio futuro e comunità costiere che rischiano di perdere la propria identità.
Le marinerie siciliane stanno vivendo una crisi senza precedenti. Il combinarsi degli effetti della crisi climatica, dell'aumento dei costi di gestione, delle difficoltà operative e dell'assenza di adeguati strumenti compensativi sta mettendo in ginocchio centinaia di imprese. Se non arriveranno risposte immediate da parte della Regione Siciliana, rischiamo di assistere alla chiusura definitiva di molte attività storiche.
La vera emergenza riguarda però il futuro. Oggi nessun giovane vede nella pesca una prospettiva di vita. Senza ricambio generazionale il settore è destinato ad estinguersi nell'arco di pochi anni. Sarebbe una sconfitta non solo economica ma anche sociale e culturale per tutta la Sicilia. Perdere la pesca significherebbe perdere un patrimonio di competenze, tradizioni, cultura marinara e presidio del territorio che nessun'altra attività potrà mai sostituire.
Chiediamo al Presidente della Regione e all'Assessore competente di aprire immediatamente un tavolo permanente con tutte le rappresentanze del settore. Servono risorse, decisioni rapide e una strategia di lungo periodo. La pesca siciliana non può più aspettare. Ogni giorno di ritardo rischia di diventare irreversibile.
Unicoop Pesca Sicilia ribadisce che difendere il comparto ittico significa tutelare migliaia di posti di lavoro, garantire la sopravvivenza delle imprese, preservare l'economia delle aree costiere e custodire uno dei simboli più autentici dell'identità della Sicilia.
La Sicilia non può permettersi di perdere la propria pesca. Sarebbe una sconfitta economica, sociale e culturale che nessuna comunità costiera merita di vivere. Salvare la pesca oggi significa garantire un futuro alle nuove generazioni e difendere un patrimonio che appartiene a tutti i siciliani.
Antonio Napoli, Responsabile regionale di Unicoop pesca Sicilia
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