Piadina romagnola, Igp ma arrivano le varianti 2023 LA RICETTA
Redazione
Foto di Michael Burrows su pexels
È romagnola, ma il suo successo in tutta Italia è indiscutibile, che la si gusti nei locali specializzati che in casa, nella versione acquistata al supermercato. È la piadina, piatto tradizionale a base di farina, acqua, sale, strutto o olio, farcita con salumi e formaggi o con mix di verdure.
Oggi la piadina tradizionale si apre a varianti che comprendono ulteriori materie prime, con farine di farro, latte vaccino, miele di fiori e olio di semi di girasole, tutti ingredienti previsti nell’aggiornamento 2023 del disciplinare del Consorzio di promozione e tutela della piadina romagnola, approvato nel 2014.
L'aggiornamento del disciplinare "nasce dalla necessità di far entrare nel Consorzio altri produttori di piadina del territorio, i quali, nell'ingegneristica di produzione, hanno questi ingredienti diversi dal disciplinare. Sono comunque ingredienti storici”, chiarisce il presidente del Consorzio Alfio Biagini.
E per promuovere sul mercato italiano e tedesco la piadina Igp, nella versione tradizionale e in quella aggiornata, il progetto triennale della Regione Emilia Romagna Piadina romagnola & friends stanzia 1,8 milioni di euro. "Dobbiamo andare sui mercati internazionali, accompagnare le imprese e i consorzi. – dichiara l'assessore all'Agroalimentare, Alessio Mammi- Lo abbiamo fatto nel corso del 2022 andando a New York e a San Francisco.
Torneremo a giugno a New York al Fancy Food, che è il più grande evento fieristico americano dedicato all'agroalimentare. Perché la miglior difesa è l'attacco. Portiamoci le nostre eccellenze, l'originale".
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