Tonno rosso, sindrome sgombroide, multe ai pescatori e mercato giapponese
Dietro il pesce sequestrato e i malori registrati negli ospedali siciliani emerge il racconto di un business globale che vale milioni e che lascia fuori gran parte dei pescatori locali
Foto di Umbe Ber da Pixabay
Giulio Ambrosetti
E’ di qualche giorno fa la notizia di un lotto di tonni sequestrati fra Palermo e Trapani. Contestualmente sono stati registrati in alcuni ospedali del capoluogo della Sicilia casi di persone che hanno accusato malori dopo aver mangiato tonno. Con molta probabilità, avrebbero accusato sintomi da sindrome sgombroide, una patologia legata all’ingestione di tonno e, in generale, di pesce azzurro mal conservato. La ‘lettura’ che viene data a questa storia racconta dei soliti pescatori siciliani ‘monelli’, che non rispettano i regolamenti della Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico (ICCAT) e dell’Unione europea. Con le autorità italiane chiamate a far rispettare la legge. In questo articolo proveremo a illustrare che le cose non stanno esattamente così.
Vediamo, per grandi linee, di descrivere lo scenario legato alla pesca del Tonno Rosso del Mediterraneo. Il Tonno Rosso del Mediterraneo è tra i più pregiati del mondo. Ed è molto apprezzato dal mercato del Giappone, un Paese ricco che, per l’acquisto del Tonno Rosso del nostro mare, è disposto a pagare cifre da capogiro. Chi ha un po’ di memoria ricorderà che una quindicina di anni fa i media diffusero la notizia che il Tonno Rosso del Mediterraneo era a rischio di estinzione. Da qui le prescrizioni che hanno colpito soprattutto le marinerie europee con le cosiddette ‘quote di pesca’. Tradotto in parole semplici: l’ICCAT, l’organismo internazionale che si occupa della tutela dei pesci pelagici, assegna ad ogni Paese un certo numero di esemplari di Tonno Rosso da pescare. Chi ne pesca di più viene multato.
Per la cronaca, non sono mancati gli esperti che hanno sempre contestato la tesi del rischio di estinzione del Tonno Rosso. La presenza delle tradizionali tonnare, un tempo molto diffuse in Sicilia, avrebbe potuto ribaltare questa tesi. Ma le tonnare tradizionali, com’è noto, non esistono più. Con sotterfugi sono riusciti, qualche anno fa, a fare chiudere anche la tonnara di Favignana. Morale: per il Tonno Rosso del Mediterraneo ci dobbiamo fidare solo della parola degli ‘esperti’. La cosa strana è che, mentre alle marinerie europee vengono assegnate le quote di pesca striminzite, nel bel mezzo del Mediterraneo operano le cosiddette ‘Navi fattoria’ che, con attrezzature d’avanguardia, pescano gli esemplari di Tonno Rosso e lo vanno a vendere in Giappone. A prezzi, ribadiamo, stratosferici. Ci raccontano che, di recente, un esemplare di Tonno Rosso del Mediterraneo di circa 110 kg è stato venduto in Giappone al prezzo di 260 mila euro circa. Un’esagerazione?
Non ci resta che consultare AI Overview, l’intelligenza artificiale di Google: “Il prezzo del tonno rosso del Mediterraneo nel mercato giapponese è estremamente elevato, soprattutto all'asta, potendo superare facilmente i 1.000€/kg per esemplari di qualità eccelsa. Sebbene i record dell'asta di inizio anno possano far superare i 5.000€/kg (o oltre 11.000€/kg in casi eccezionali), i prezzi di mercato standard per il tonno di alta qualità, noto come sashimi-grade, restano molto alti, riflettendo l'altissima richiesta per il prodotto del Mediterraneo”.
L’affare è enorme, come si può notare. Non sappiamo se altri Paesi europei che si affacciano nel Mediterraneo, dalla Francia alla Spagna alla Grecia siano coinvolti in questo grande affare. Quello che sappiamo è che le marinerie siciliane e calabresi sono fuori da questo ‘grande business’, per dirlo all’americana. I pescatori di Tonno Rosso siciliani e calabresi, se pescano qualche esemplare oltre le quote che hanno avuto assegnate, si beccano multe salate. Magari ne pescano qualche esemplare in più e cercano di portarlo a terra a umma umma. Così il tonno si deteriora, si produce l’istamina e i consumatori siciliani si beccano la sindrome sgombroide. Però in Giappone il Tonno Rosso del Mediterraneo arriva fresco per deliziare i palati internazionali con sushi e sashimi. E siciliani e calabresi, in generale, sono contenti di essere diventati camerieri in casa loro…
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