1 dicembre 2025

Natale in Sicilia vale 2,3 milioni di tredicesime
I dati per provincia


Secondo il report della CGIA di Mestre a dicembre entreranno nelle tasche degli italiani 42 miliardi di euro. Tra pensionati e lavoratori, la Sicilia vale il 6,4% delle tredicesime italiane



Natale in Sicilia vale 2,3 milioni di tredicesime <br>I dati per provincia

Foto di Darko Stojanovic da Pixabay

La tredicesima mensilità torna protagonista del dicembre degli italiani. Secondo l’analisi della CGIA di Mestre, saranno 36 milioni le persone che entro Natale riceveranno la gratifica: un fiume di denaro che porta nelle famiglie 42 miliardi netti e garantisce allo Stato un gettito IRPEF da 13,8 miliardi.

Sicilia, un “popolo” di 2,3 milioni di percettori

La Sicilia si conferma uno dei territori più popolosi in termini di percettori: 2.320.657 persone, pari al 6,4% dell’intero Paese. Un dato che colloca l’isola all’ottavo posto in Italia, subito dopo la Toscana.

A trainare il totale sono soprattutto i pensionati, che nell’isola superano quota 1,19 milioni, leggermente più numerosi dei dipendenti (1,12 milioni). Una dinamica che va in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove i lavoratori dipendenti (19,7 milioni) prevalgono sui pensionati (16,3 milioni).

La mappa provinciale: Palermo guida la classifica

A guidare la classifica dei beneficiari è Palermo, che stacca nettamente tutte le altre province con ben 572.381 percettori totali. Qui, il dato saliente è la leggera ma significativa prevalenza dei pensionati (290.753) sui lavoratori dipendenti (281.628), un segnale del peso demografico della popolazione più anziana nel capoluogo.

Il secondo posto spetta a Catania, forte di 518.454 beneficiari. La provincia etnea, tuttavia, rappresenta una delle due sole anomalie in controtendenza in tutta l’Isola: a Catania, infatti, il motore dell’economia è più evidente, con i lavoratori dipendenti (269.474) che superano il numero dei pensionati (248.980), ribaltando il trend generale.

Il podio si chiude con Messina, che totalizza 318.529 percettori. Lo Stretto vede una configurazione più tradizionale, con una netta maggioranza pensionistica (177.933) che supera in modo deciso la componente dei dipendenti (140.596).

Spostando l’attenzione sulle province di media grandezza, il peso dei percettori della tredicesima già  in pensione si riafferma in modo marcato, ma con due eccezioni degne di nota.

La prima è Ragusa, che si unisce a Catania nel mostrare un profilo più orientato al lavoro: su 164.320 percettori complessivi, i dipendenti (90.315) superano i pensionati (74.005). Una tendenza che ne rafforza l'immagine di provincia produttiva. La seconda è Siracusa (186.833 percettori totali), che sfiora un equilibrio quasi perfetto tra le due categorie: 93.429 pensionati contro 93.404 dipendenti.

In tre delle altre province – Trapani (191.502), Agrigento (181.457), Caltanissetta (115.677) – la componente degli assegni previdenziali mantiene saldamente la sua prevalenza.

Infine, la provincia di Enna si posiziona come la realtà meno interessata dall'erogazione della tredicesima a livello siciliano, contando appena 71.504 percettori totali (40.294 pensionati e 31.210 dipendenti).

Questo dato non le vale soltanto l'ultimo posto in Sicilia, ma la inserisce tra le province con il minor numero di beneficiari su scala nazionale.

PP


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