16 dicembre 2025

Natale a rate: una famiglia su tre costretta al credito
Sud e Isole sotto pressione


Una ricerca su 15 mila cittadini segnala l’espansione del BNPL (+188% dal 2022) e una crescente pressione sui bilanci domestici: il 7,5% delle famiglie italiane è a rischio sovraindebitamento nei prossimi 12 mesi



Natale a rate: una famiglia su tre costretta al credito<br>Sud e Isole sotto pressione

immagine generata da AI

Natale fa rima sempre più spesso con rate.Secondo i dati dell’Osservatorio di Clinica del Debito, quest’anno una famiglia italiana su tre sta facendo ricorso al credito per acquistare i regali. Il 36,4% degli intervistati ammette di non riuscire a sostenere le spese natalizie senza prestiti o pagamenti dilazionati. La spesa media prevista è di 258 euro, ma cresce anche la quota di chi supera i 400 euro. 

Il 16,5% degli italiani dichiara di aver chiesto prestiti per beni essenziali. Un segnale che evidenzia un effetto sostituzione: si usa il credito per mantenere i consumi voluttuari perché il reddito è assorbito dalle spese primarie. Secondo le stime, il 7,5% delle famiglie italiane è a rischio sovraindebitamento nei prossimi 12 mesi.

Il BNPL cambia il modo di spendere

Il vero protagonista di questo Natale è il Buy Now Pay Later (compra adesso, paghi dopo). L’uso di questo strumento ha registrato una crescita del 28% nel primo semestre del 2025 rispetto al 2024, arrivando a segnare un +188% rispetto al 2022. Il BNPL viene scelto dal 20,5% di chi ricorre al credito, mentre le carte revolving restano diffuse (29,5%), nonostante tassi che possono arrivare al 26% annuo.

Il profilo degli utenti BNPL è variegato: 56% donne, 44% uomini, con una crescita anche tra i Baby Boomers. Ma il dato più critico riguarda i “new to credit”, che rappresentano il 17% degli utilizzatori.

«Il rischio – spiega il presidente dell’Osservatorio Stefano Santin – è che il BNPL venga vissuto come una semplice facilitazione di pagamento, quando in realtà è credito a tutti gli effetti».

Sud e Isole: meno risparmio, più rischio

La Sicilia non è analizzata singolarmente, ma rientra nella macro-area Sud e Isole, che copre il 35% del campione nazionale. Con un’inflazione alimentare pari al +9,1%, le famiglie si trovano a spendere molto di più per beni essenziali come cibo e bevande. Questo dato, insiema spinge alla minore capacità di risparmio, spinge una parte crescente dei cittadini a ricorrere al credito anche per le spese quotidiane

Si comincia con il Black Friday

Il 45,1% dei consumatori ha partecipato al Black Friday 2025. Il 32,8% ha acquistato prodotti non previsti e quasi uno su cinque ha usato il credito per spese impulsive. Chi ha comprato a novembre ha una probabilità molto più alta di arrivare a Natale già indebitato.

PP


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