3 ottobre 2025

Mercosur, l´Europa comprerà dal Brasile prodotti trattati con pesticidi vietati


L’Unione europea esporta nel mondo pesticidi vietati in Europa perché dannosi per la salute e l’ambiente. Il primo Paese importatore di questi veleni è il Brasile che, guarda caso, se il Mercosur venisse applicato, esporterebbe ortofrutta in Europa



Mercosur, l´Europa comprerà dal Brasile prodotti trattati con pesticidi vietati

Giulio Ambrosetti

La Commissione europea, è noto, ha già approvato il Mercosur, il trattato commerciale con quattro Paesi del Sudamerica: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Il Paese più importante è il Brasile: è lì che dovrebbe andare la maggior parte di beni che i 27 Paesi Ue esporteranno ed è da lì che dovrebbe arrivare la maggior parte di beni in Europa. Per lo più i beni che arriverebbero dai Paesi del Sudamerica sono agricoli. E qui cascherebbe l’asino, perché i dubbi sulla salubrità dei prodotti agricoli sudamericani, frutta e ortaggi, sono tanti. In questo articolo proveremo a illustrare il perché, alla luce di una nuova inchiesta dell’unità investigativa di Greenpeace, Unearthed, e dell’organizzazione Public Eye. Ma andiamo con ordine. 

Il fatto che la Commissione europea della solita presidente, Ursula von der Leyen, abbia approvato il Mercosur non significa nulla: non a caso abbiamo utilizzato il condizionale. Infatti, dovranno essere i Parlamenti dei 27 Paesi dell’Unione europea a ratificare questo discutibile trattato bloccato da quasi vent’anni. Anche il “No” di uno dei Paesi Ue manderebbe all’aria tutto. E siccome ci sono tre, forse quattro Paesi dell’Unione i cui Parlamenti mai e poi mai approveranno il Mercosur, a cominciare da Francia e Polonia, la discussione dovrebbe essere chiusa. In realtà, i Paesi dell’Europa unita contrari a questo trattato commerciale internazionale sono più di tre o quattro. Noi ci fermiamo a tre o quattro, come si usa dire in questi casi, per tenerci ‘bassi’.

 Ma c’è un “Ma” grande quanto una casa. Ricordiamo che, nel 2017, tanti Paesi Ue erano contrari al Ceta, il trattato commerciale internazionale tra Unione europea e Canada. Non avendo la maggioranza, la Commissione europea ha operato una forzatura, che poi è una violazione delle leggi Ue: il 21 Settembre 2017 ha applicato il Ceta “in via provvisoria”, in attesa del “sì” i tutti i Paesi dell’Unione che non è mai arrivato. Di fatto, da “provvisorio”, il Ceta è diventato definitivo, in barba alle leggi Ue e ai Paesi dell’Unione che erano contrari. Questo è avvenuto perché il mondo dell’informazione Ue, tranne poche eccezioni, ha fatto finta di non vedere. Il dubbio, insomma, è che anche per il Mercosur la Commissione europea potrebbe ripetere il copione che ha sperimentato con ‘successo’ con il Ceta, ignorando la volontà dei Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Sarebbe incredibile ma, si sa, in politica tutto è possibile. 

Ma oltre al “Ma” grande quanto una casa c’è anche un “Però” altrettanto grande. E qui arriviamo all’inchiesta di Greenpeace sui pesticidi che l’Unione europea esporta nel mondo. Con una premessa: se il tira e molla tra Ue e i quattro Paesi sudamericani sul Mercosur va avanti da quasi un ventennio, ciò è dovuto al fatto che in questi quattro Paesi del Sudamerica gli agricoltori utilizzano pesticidi che in Europa sono stati banditi da un decennio e, in alcuni casi, anche da un ventennio. Nell’accordo di massima che la Commissione europea ha siglato con i quattro Paesi sudamericani non c’è scritto che nei Paesi Ue arriveranno dal Sudamerica prodotti agricoli privi di pesticidi che in Europa non si utilizzano più da dieci anni e, in alcuni casi, da vent’anni. C’è scritto che in Italia verranno effettuati controlli. E qui siamo alla farsa. Vediamo il perché.  

Leggendo l’articolo di Greenpeace, scopriamo che, nel 2024, l’Unione europea ha autorizzato l’esportazione “di pesticidi contenenti 75 sostanze chimiche che nei campi coltivati europei sono proibite perché comportano rischi per la salute umana e l’ambiente: quasi il doppio delle sostanze vietate esportate nel 2018, quando se ne contavano 41”. Nell’articolo si legge inoltre che non sono soltanto aumentate le sostanze chimiche pericolose per la salute umana, ma sono aumentati i volumi di pesticidi vietati in Europa che sono stati esportati. “Tra questi - leggiamo sempre nell’articolo - sono inclusi pesticidi che comportano danni cerebrali nei bambini, infertilità e interferenze endocrine, oltre a enormi quantità di insetticidi letali per le api e pericolosi per la fauna selvatica, che la stessa UE ha definito una minaccia globale per la biodiversità e la sicurezza alimentare”. Ma la vera sorpresa deve ancora arrivare. Sapete qual è il Paese che importa dall’Europa più pesticidi vietati nella stessa Unione europea? Il Brasile! 

Riepilogando, la Commissione europea vorrebbe applicare il Mercosur, pur sapendo di aver autorizzato le industrie chimiche europee ad esportare pesticidi la cui utilizzazione in Europa è stata vietata dalla stessa Unione europea per scongiurare danni alle persone e all’ambiente! E adesso la Commissione europea vorrebbe acquistare dal Brasile, il Paese che è il maggior importatore di questi pesticidi, ortaggi e frutta brasiliani! Quindi il Brasile acquista da alcuni Paesi europei i pesticidi proibiti in Europa, ma noi possiamo stare tranquilli, perché esporterebbe nei Paesi Ue ortaggi e frutti che non verrebbero trattati con questi veleni. 

Veramente dobbiamo portare i nostri cervelli all’ammasso perché ce lo chiede la Commissione europea?

 


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