In Sicilia l´autunno costerà 420 euro in più. Ecco le province più colpite
L’inflazione regionale al +1,5% pesa 337 euro in più all’anno per famiglia. Ma tra settembre e dicembre il conto potrebbe salire fino a 420 euro, con forti differenze tra province
immagine generata da AI
L’autunno 2025 rischia di trasformarsi in una stagione di rincari pesanti per le famiglie siciliane. A giugno, l’inflazione media regionale si è attestata al +1,5%, un dato che equivale a circa 337 euro in più all’anno per nucleo familiare rispetto al 2024. Si tratta di un valore superiore alla media nazionale, a conferma della maggiore fragilità dei bilanci isolani.
Il quadro provinciale mostra differenze significative.La situazione più critica si registra a Siracusa, dove i prezzi sono cresciuti del +2,5%: una variazione che, tradotta in cifre, equivale a circa 579 euro di spesa aggiuntiva annua per ogni nucleo familiare. Si tratta del dato peggiore a livello regionale, ben al di sopra della media nazionale. Va meglio a Catania, dove l’inflazione resta allineata al dato medio siciliano del +1,5%.
Più complessa invece è la situazione a Palermo, che registra un rialzo leggermente più contenuto (+1,4%). Ma la realtà quotidiana è diversa: se si analizzano i singoli settori, si scopre che i prezzi dei beni di uso quotidiano (come cibo e prodotti per la casa), quelli che le famiglie acquistano più spesso e che pesano di più sul bilancio, sono saliti molto di più, con un +2,2%.
I beni in generale (abbigliamento, libri, elettrodomestici, mobili, automobili) hanno un aumento più basso (+1,2%), mentre i servizi, come bollette e affitti, quelli personali e culturali come parrucchiere, centro estetico, palestra, teatro, con un +1,8% si collocano a metà strada.
Più favorevole la situazione a Messina, dove l’inflazione si ferma a +1,2%, e ancora migliore a Trapani, che con un +1,0% si posiziona come provincia “virtuosa” della Sicilia.
Per le province di Agrigento, Ragusa, Caltanissetta ed Enna non sono stati pubblicati dati aggiornati, ma si può ipotizzare che l’andamento ricalchi la media regionale (+1,5%), in assenza di oscillazioni particolarmente marcate.
Le previsioni non sono ottimistiche: se la situazione non migliora, da settembre a dicembre una famiglia siciliana potrebbe dover sborsare fino a 420 euro in più. Una batosta non da poco, specialmente perché questi rincari colpiscono i beni che finiscono ogni giorno sulla nostra tavola.
PP
® Riproduzione riservata

















