In Sicilia il pieno costa 4 euro piu´ che nel resto d´Italia
Benzina e diesel alle stelle, l’Italia resta tra le peggiori in Europa. E in Sicilia viaggiare è un lusso: pochi treni, troppi rincari
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay
Nonostante l’aumento dei prezzi, l’auto resta il mezzo di trasporto preferito dagli italiani per le vacanze estive. Ma mettersi in viaggio, quest’anno, costa decisamente molto. Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea, a luglio 2025 il prezzo medio della benzina in Italia è salito a 1,729 euro al litro, quello del diesel a 1,663 euro, registrando un incremento del 2% e del 4% rispetto al mese precedente.
Facile.it ha calcolato che per un viaggio di 2.500 km , l’equivalente di un itinerario come Milano-Lecce andata e ritorno, più qualche escursione, si spendono in media 285 euro con un’auto a benzina e 216 euro con un diesel. Ma chi parte dalla Sicilia spende ancora di più.
Stando ai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 1° agosto, la benzina in modalità self in Sicilia costa in media 1,748 euro al litro, mentre il diesel raggiunge quota 1,671 €/l.
Non solo si tratta di uno dei valori più alti tra le regioni italiane, ma l’isola ha registrato i rincari più rapidi e consistenti: solo nell’ultima settimana di giugno, il pieno di benzina è aumentato di 2,45 euro, quello del diesel addirittura di 3,90 euro. Detto in soldoni, un pieno è aumentato di quasi 4 euro, facendo dell’isola una delle regioni più care per i carburanti.
Nel resto d'Europa, invece, viaggiare è decisamente più economico. In Spagna, per esempio, si spendono 246 euro per lo stesso tragitto. In Polonia e Romania si scende a 230 euro, in Bulgaria addirittura a 203. L’Italia è superata in costi solo da Danimarca (320 euro), Paesi Bassi (314 euro) e Grecia (289 euro).
Il caro carburante pesa ancora di più in un contesto come quello siciliano, dove i trasporti pubblici restano insufficienti, l’alternativa all’auto privata è spesso assente e il turismo interno – specie nelle aree periferiche – rischia di essere danneggiato dai costi elevati di spostamento.
PP
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