18 ottobre 2025

Fuga dall´Europa: Stellantis investe 13 miliardi negli USA, industria dell´auto in affanno


Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA punta su Ohio, Michigan, Indiana e Illinois. In Europa costi alti e mercato in crisi, mentre l’America offre incentivi e opportunità



Fuga dall´Europa: Stellantis investe 13 miliardi negli USA, industria dell´auto in affanno

Giulio Ambrosetti

Il gruppo Stellantis investirà 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti d’America. Di scena la multinazionale nata dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA, la casa automobilistica francese con Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall. Oggi Stellantis controlla quattordici marchi automobilistici: Alfa Romeo, Abarth, Citroën, Chrysler, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lania, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall. E’ una multinazionale con radici in Europa, con sede legale ad Amsterdam, in Olanda. Ma va ad investire 13 miliardi di dollari negli USA e, precisamente, in quattro Stati: Ohio, Michigan, Indiana e Illinois, con la creazione di circa 5 mila posti di lavoro. 

C’è chi scrive che i vertici di Stellantis si vogliono ingraziare il presidente Donald Trump. In realtà, l’amministrazione americana offre agevolazioni per chi va ad investire negli USA. L’importante è che creino posti di lavoro in America e che paghino le imposte in America. Quanto alla vendita delle auto, chi le produce può fare quello che vuole: può venderle negli Stati Uniti o esportarle. Nel caso di Stellantis, il gruppo si è impegnato a produrre cinque nuovi veicoli e un nuovo motore a quattro cilindri. Il gruppo punterà, in particolare, sulla produzione di Jeep e pick-up Ram, modelli che il mercato americano è in grado di assorbire.  

Non c’è da stupirsi per la scelta di Stellantis. In Europa produrre costa di più e il mercato dell’auto è diventato asfittico. La guerra in Ucraina ha impoverito l’Unione europea. L’economia tedesca è in crisi, a cominciare proprio dall’industria automobilistica. I tedeschi erano abituati a esportare beni senza limiti negli USA, in testa le automobili. Ora, con i dazi doganali introdotti da Trump, non è più così. Anche l’economia francese è in crisi.  In Italia la situazione dell’industria dell’auto è critica: nei primi nove mesi del 2025 la produzione si è ridotta del 31,5%; i veicoli prodotti sono stati 265 mila. Negli anni ’90 l’Italia produceva 2 milioni di auto all’anno. Una produzione che si è dimezzata nel 2019 ed è crollata negli ultimi anni. Con l’arrivo di Trump lo scenario è peggiorato, se è vero che la metà dei lavoratori di questo settore è oggi in cassa integrazione. Il futuro è incerto.


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