Autunno caldo per le nostre tasche. Quanto costano spesa, scuola e bollette
Libri e quaderni, bollette e spesa: il rientro dalle ferie ha un duro contraccolpo sulle tasche degli italiani. Si stima che, tra settembre e dicembre, il costo della vita aumenterà di oltre 400 euro per famiglia
Libri e quaderni, bollette, spesa, quale che sia il comparto considerato, la certezza è la medesima: il rientro dalle ferie ha un duro contraccolpo sulle tasche degli italiani. A partire dall’autunno 2025, praticamente tutti i prodotti e servizi mostreranno aumenti significativi, con un impatto diretto sul carrello della spesa, sulle uscite familiari e sulle bollette.
E allora, giusto per preoccuparci con cognizione di causa, ecco una lista di beni e servizi i cui costi sono aumentati o stanno per aumentare.
Il primo allarme l’ha lanciato recentemente Unimpresa, con la previsione che il prezzo medio di una tazzina di caffè espresso al bar potrà raggiungere i 2 euro entro la fine del 2025, registrando un aumento superiore al 50% rispetto al 2020. La ricerca sottolinea il valore simbolico della pausa caffè in Italia e avverte che, se il prezzo diventa proibitivo, c'è il rischio che venga percepito come un lusso, perdendo la sua dimensione democratica.
Non è soltanto il caffè a pesare sempre di più sul portafoglio degli italiani. Per esempio, rincarano anche burro e prodotti lattiero-caseari: il settore dei latticini è tra i più colpiti, dato che il comparto continua a registrare rialzi e, nello specifico, il burro ha toccato nuovi massimi storici a giugno 2025. In Italia gli aumenti annui sfiorano il +20%, un dato che allarma soprattutto le famiglie e la filiera dolciaria. Cattive notizie anche per i golosi di cacao e derivati. La crisi dell’offerta in Africa Occidentale ha portato a un’impennata dei prezzi mondiali del cacao. Per i consumatori italiani questo significa un rincaro medio del +21% sul cacao e di circa +13% per il cioccolato nell’ultimo anno e nulla lascia sperare che gli aumenti si fermeranno.
Anche il reparto ortofrutta registra numeri in salita, con la frutta che segna un +7% tendenziale su base annua. In autunno, la stagionalità e l’andamento delle importazioni potrebbero generare ulteriori oscillazioni, rendendo il prezzo di mele, pere e agrumi particolarmente volatile. Non va meglio sul fronte del mercato europeo dello zucchero: dall’estate 2025 l’Unione Europea è tornata a essere netta importatrice, con stock in calo. Il rischio è che questo si traduca in rincari per i consumatori già in autunno, soprattutto nei settori della pasticceria e delle bibite. In Italia, però, la sugar tax entrerà in vigore solo dal 1° gennaio 2026, quindi non influirà immediatamente, ma bisognerà vedere se il mercato non comincerà per tempo ad aumentare i prezzi. Restano sostenuti anche quelli dell’olio extravergine: nel confronto tra il 2021 e il 2025 si registra un +60%. Le gravi carenze produttive tra il 2023 e il 2024 hanno inciso profondamente, e nonostante qualche segnale di sollievo, i livelli rimangono storicamente elevati.
In sintesi, il carrello della spesa prevede un aumento di circa 130 € per una famiglia con due figli.
La ristorazione sarà sempre meno un piacere a buon mercato. Secondo le rilevazioni, i listini di ristoranti e pizzerie sono cresciuti di circa il +6% già nella primavera 2025 e, con l'arrivo dei nuovi menù autunnali, anche a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, è facile immaginare che gli operatori del settore possano ritoccare nuovamente i prezzi.
Lontano dalla tavola il futuro non è più roseo, dato che con il ritorno sui banchi a settembre, anche il capitolo scuola incide sul budget familiare: zaini, diari e quaderni registrano rincari medi intorno al 5%, mentre i libri di testo segnano un +3,8%, con un costo aggiuntivo di circa 50 € per famiglia.
Altre note dolenti, l’assicurazione auto, con il premio medio delle polizze auto che nel secondo trimestre 2025 ha registrato un +7% su base annua, con impatto diretto sui rinnovi in scadenza durante l’autunno, e le bollette di luce e gas. Il trimestre che parte dal 1° ottobre è infatti quello in cui ARERA normalmente revisiona le tariffe. Le stime indicano un incremento medio delle tariffe del gas del 15% nell'ultima parte del 2025, che potrebbe portare a una spesa extra di circa 170 € per famiglia tra settembre e dicembre.
Calcolatrice alla mano, si stima un costo extra di circa 416 € per famiglia media tra settembre e dicembre.
PP
® Riproduzione riservata
















