Strumenti antichi a rischio, la Regione finanzia restauri per 700mila euro
Dieci progetti ammessi al finanziamento dalla Regione: fondi destinati a chiese, parrocchie e al Conservatorio “Scarlatti” di Palermo.Ecco chi riceverà i contributi previsti dalla legge di stabilità 2025-2027
Un patrimonio fatto di organi storici, strumenti rari e pezzi unici che raccontano secoli di musica liturgica e tradizione siciliana. Per conservarli, la Regione Siciliana ha destinato 700mila euro a progetti di restauro e riparazione presentati da enti morali ed ecclesiastici.
Una commissione tecnica ha valutato positivamente dieci proposte provenienti da chiese, parrocchie e istituzioni musicali dell’Isola.
«Senza interventi mirati – afferma Scarpinato – molti strumenti rischierebbero di andare definitivamente perduti. Con questo provvedimento preserviamo un’eredità fondamentale della nostra identità culturale».
I progetti scelti
Gli interventi finanziati riguardano chiese e istituzioni di nove province siciliane:
Sant’Antonio Abate di Nicosia (En): 80mila euro
Maria Santissima delle Grazie di Pettineo (Me): 50mila euro
San Bartolomeo Apostolo di Giarratana (Rg): 75mila euro
Santa Maria Maggiore di Isnello (Pa): 70mila euro
Chiesa Madre di Partanna (Tp): 90mila euro
Conservatorio “Scarlatti” di Palermo: 90mila euro
San Domenico di Noto (Sr): 60mila euro
Immacolata Concezione di Palagonia (Ct): 50mila euro
San Domenico di Caltanissetta: 55mila euro
Beata Maria Vergine dell’Udienza di Sambuca di Sicilia (Ag): 80mila euro
PP
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