29 luglio 2026

Scuola contro la mafia, approvati 108 progetti "Liberi di scegliere"


Fondi fino a 15mila euro per ogni istituto, tra legalità e prevenzione della devianza



Scuola contro la mafia, approvati 108 progetti "Liberi di scegliere"

Da Alcamo a Siracusa, passando per Catania e Messina, 108 istituti scolastici siciliani si divideranno oltre 1,6 milioni di euro destinati a percorsi di legalità e prevenzione della devianza minorile. Lo stabilisce il decreto pubblicato ieri dal Dipartimento regionale dell'Istruzione, che chiude la prima tornata della circolare "Liberi di scegliere": su 164 domande arrivate da tutta l'Isola, poco meno di due terzi hanno superato la selezione e potranno ora avviare i propri progetti nelle classi, mentre agli altri istituti resta la possibilità di ripresentarsi nei prossimi bandi.

A ciascun istituto ammesso va un contributo fino a un massimo di 15mila euro, erogato in due tranche: l'80% viene liquidato subito, entro l'esercizio finanziario 2026, mentre il restante 20% arriverà a saldo nel 2027. Le scuole avranno tempo fino al 30 giugno 2027 per concludere i percorsi e fino al 31 agosto dello stesso anno per rendicontare le spese sostenute.

Catania da sola raccoglie oltre quattro istituti su dieci tra quelli finanziati. Segue la provincia di Messina, che supera un quinto del totale, mentre Palermo, Trapani, Siracusa, Caltanissetta e Ragusa completano la mappa con numeri più contenuti; un solo progetto arriva dalla provincia di Enna. 

La circolare ha lasciato alle scuole libertà di costruire percorsi differenziati a seconda dell'ordine e del grado scolastico, purché centrati sulla cultura della legalità, sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del pensiero critico rispetto al fenomeno mafioso. Diversi istituti hanno scelto di lavorare anche sulla prevenzione della devianza minorile attraverso percorsi di coscienza civica costruiti in collaborazione con le università, mentre altri hanno puntato su indirizzi musicali e artistici già presenti nella propria offerta formativa per veicolare gli stessi contenuti con linguaggi diversi.

“I progetti presentati – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – sono la dimostrazione tangibile di come la legge "Liberi di scegliere" riesca a intercettare le esigenze della società. Prima fra tutte, quella di proporre alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi percorsi specifici che possano garantire, insieme alla formazione e all’educazione, anche protezione sociale e l'inserimento nel mondo del lavoro: tra gli antidoti più efficaci per contrastare le scorciatoie proposte dalla criminalità organizzata”. 

Sulla stessa linea l'assessore Turano, che rivendica la genesi sicula di uno strumento poi ripreso a livello nazionale: “La scuola ha un ruolo centrale nella lotta alla criminalità organizzata - afferma - L’auspicio è che, attraverso queste iniziative, si riesca a trasmettere ai giovani un messaggio fondamentale: dissociarsi dai contesti criminali è possibile. Lo Stato c’è e lavora ogni giorno per diffondere tra gli studenti i valori e l’esempio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, don Pino Puglisi e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia”.

La graduatoria definitiva dei progetti ammessi a finanziamento è stata pubblicata sul portale della Regione Siciliana al link seguente https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/servizi-informativi/decreti-e-direttive/3040-ddg-28072026

PP


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