Sant´Agata, tre studenti sulla Carrozza del Senato
Dal giro interno alla spettacolare Chianata di San Giuliano, tra fercolo, candelore e l’urlo dei devoti, la città vive il cuore della festa. E nel segno dell’educazione civica, tre studenti salgono sulla Carrozza del Senato come simbolo di amore e responsabilità verso Catania
Salvo Cona
CATANIA. Il 5 febbraio a Catania è il culmine della Festa di Sant'Agata, una delle celebrazioni religiose più seguite al mondo, che unisce fede, folclore e tradizione. Migliaia di devoti in "sacco" bianco accompagnano il fercolo d'argento, tra i cerei (candelore) e l'iconica "calata" di via San Giuliano, in un'atmosfera vibrante e suggestiva. Dopo il giro esterno del 4 febbraio, il 5 si svolge il "giro interno" (o dei candelotti), che porta il busto reliquiario nel cuore barocco della città, la parte più antica di Catania. 'A Chianata 'i San Giulianu rappresenta il momento clou della serata. E’ la velocissima corsa del fercolo sulla ripida salita di via San Giuliano, una prova di forza e devozione dei portatori. Tutti i devoti indossano il tradizionale devoto “Sacco” bianco (tunica), cuffia nera, fazzoletto e guanti bianchi, simbolo della veste da notte in cui la popolazione accolse le reliquie nel 1126. Per quanto riguarda le famose e tradizionali Candelore (Cerei), sono 11 enormi ceri artistici, che rappresentano i mestieri e che precedono il fercolo, ballando al ritmo delle bande musicali (la "annacata"). Ma non mancano in questa partecipata festa catanese i dolci tipici che si gustano… le cosiddette “Minne di Sant'Agata” (cassatelle a forma di seno) e le “olivette di Sant'Agata” (dolci di pasta di mandorla). Infine c’è l'Urlo del Popolo… Il grido "Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?" accompagna ininterrottamente la processione. Poi, la festa prosegue per tutta la notte, terminando il 6 febbraio con il rientro in Cattedrale.
Quest'anno si è registrato un inatteso coinvolgimento delle scuole. Educazione civica, gentilezza e amore per Catania sono stati gli elementi principali alla base del progetto “Un gesto per Catania”, che ha portato per la Festa di Sant'Agata 2026 due alunne e un alunno catanesi a salire il 3 febbraio mattina sulla carrozza del Senato, al posto di sindaco e amministratori.
Si è trattato di un gesto simbolico e particolarmente rappresentativo che ha inteso rinnovare anche quest'anno un’idea e un'azione amministrativa portate avanti dal sindaco Enrico Trantino sin dal suo insediamento al Palazzo degli Elefanti: mettere al centro i più giovani come esempio di cittadinanza attiva e amore per la città.
Con la collaborazione dell’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione, retto da Andrea Guzzardi, è stato realizzato il progetto di educazione civica “Un gesto per Catania”, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Ciascuno degli undici istituti partecipanti ha avuto l’opportunità di raccontare, attraverso un piccolo gesto concreto, valori come il rispetto, la gentilezza e l’inclusione.
I sessanta elaborati presentati – tra video della durata massima di due minuti, fotografie o disegni accompagnati da un breve testo – sono stati valutati da un’apposita commissione che ha selezionato i tre lavori ritenuti più significativi per valore educativo e messaggio trasmesso.
I tre studenti vincitori, due ragazze e un ragazzo, che parteciperanno all'importante evento istituzionale dedicato alla festa salendo sulla Carrozza del Senato, sono: Emma Todaro Cosentino, classe 3C – I.C. Pizzigoni/Carducci, elaborato “Poesia”; Leonardo Platania, classe 5F – I.C. Sante Giuffrida, elaborato “Disegno e Poesia”; Aurora Lombardo, classe 2A – I.C. San Giovanni Bosco, elaborato “Disegno e Poesia”.
Le scuole vincitrici sono: I.C. Pizzigoni/Carducci (scuola primaria); I.C. Sante Giuffrida (scuola primaria); I.C. San Giovanni Bosco (scuola secondaria di primo grado).
Hanno aderito al progetto gli istituti comprensivi San Giovanni Bosco, Sauro/Giovanni XXIII, Petrarca, Di Guardo/Quasimodo, Sante Giuffrida, Diaz/Manzoni, XX Settembre, Montessori/Mascagni, Pizzigoni/Carducci, Battisti, Vespucci.
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