"Sicula Ornamenta", un viaggio non convenzionale nel gioiello siciliano
Ciro Lo Monte
Irene Luzio, la brillante autrice del volume Sicula Ornamenta, Edizioni Ex Libris, è imparentata con numerosi collezionisti privati, le cui raccolte hanno incuriosito il suo sguardo indagatore sin dalla più tenera età. Il libro è nato quindi con grande naturalezza dal tirocinio accademico svolto presso Fecarotta Antichità, sotto la guida fondamentale di Giuseppe Fecarotta, suo tutor aziendale. Giuseppe è animato da una passione profonda per lo studio delle arti applicate. Dal suo punto di vista il lavoro di antiquario si deve coniugare con una ricerca ininterrotta e con la collaborazione di esperti di ciascun settore. Il tirocinio ha poi dato origine al tema specifico della tesi magistrale, elogiata nella sessione di laurea e poi pubblicata dalla Ex Libris di Carlo Guidotti, il quale merita un grande plauso per questo. Il volume è stato presentato nell’ambito della mostra attualmente in corso a Villa Zito, L’età dell’oro. Il gioiello siciliano fra XVII e XIX secolo.
Si tratta di un libro niente affatto banale. È una dimostrazione di quanto possa produrre la conoscenza per connaturalità, una forma di sapere non concettuale, immediato, in cui il soggetto comprende una realtà grazie all’affinità o “connaturalità” con essa. Non si basa sul ragionamento logico, ma su un’inclinazione affettiva o virtù che rende “congeniale” il riconoscimento del bene o della verità. È un argomento spiegato bene dal filosofo palermitano Marco D’Avenia nel suo La conoscenza per connaturalità in S. Tommaso d’Aquino, edito da Edizioni Studio Domenicano. In sintesi, si tratta di “conoscere per simpatia” o partecipazione, in cui l’amore e l’unione con l’oggetto conosciuto permettono una comprensione più profonda e diretta.
Sicula Ornamenta, peraltro corredato dalle belle immagini dei gioielli presi in esame, è un piccolo prodigio: è basato sulla conoscenza per connaturalità di Irene Luzio, che si distingue dalla conoscenza intellettuale speculativa perché coinvolge le inclinazioni dell’autrice. Lei ha sempre avuto, oltre a una manualità impiegata in modo sorprendentemente creativo, uno sguardo penetrante. Interessante già la tesina della maturità classica. Originale la tesi della laurea di primo livello in Filosofia. Affascinante la tesi della laurea magistrale in Storia dell’Arte, confluita in questa pubblicazione. Irene Luzio ha qualcosa di profondo da dirci, perché osserva le arti applicate con sguardo limpido, dal punto di vista della Filosofia del Bello, un approccio gnoseologico più ricco dell’Estetica. Speriamo che possa applicare ancora il suo grande intuito ed i suoi talenti tutti a svelarci la bellezza dei prodotti della creatività umana.
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