La fine di Israele
L´ultimo libro di Furio Colombo
Furio Colombo se n’è andato oggi e ci piace ricordarlo attraverso il suo ultimo libro e con le parole di Elisabetta Sgarbi: “Furio Colombo è stato, oltre che un amico, uno dei primi entusiasti fondatori della Nave di Teseo. Questo libro, che fortemente ha voluto riproporre, ha fatto in tempo a vederlo, e, in un’ultima telefonata, alcuni giorni fa, mi comunicò tutta la sua soddisfazione. Doveva uscire prima di Natale, ma insistetti per avere una prefazione, scritta nell’urgenza di quanto stava accadendo in Israele e a Gaza. Concordammo che il Giorno della Memoria avrebbe potuto essere una buona data di uscita”.
In libreria il 17 febbraio 2025
"La sinistra è lontana da Israele. Senza la sinistra – in Israele, in Europa, nel mondo – Israele non si salva. Israele ha nuovi amici. I nuovi amici di Israele vengono dalla parte sbagliata della storia. La sinistra italiana ha abbandonato Israele consegnandolo di fatto alla destra e a un destino di guerra. Israele appartiene al mondo e ai valori della sinistra. Senza il sostegno della sinistra del mondo Israele muore".
Furio Colombo, giornalista e scrittore, è stato deputato e senatore della Repubblica.
Ha vissuto a lungo negli Stati Uniti e ha insegnato alla New York University, alla University of California di Berkeley, alla Columbia University.
Il suo primo libro è stato L’America di Kennedy (1964), la più recente pubblicazione Sulla pace. La guerra in Ucraina e l’eterno dilemma (con Vittorio Pavoncello, 2022). Ha partecipato, con Umberto Eco, alla fondazione del Gruppo63 e del DAMS di Bologna (dove ha insegnato per cinque anni).
Nel 1967 era nel Sinai per documentare la Guerra dei sei giorni, nel 1968 a Saigon durante l’offensiva del Têt. Ha scritto per le maggiori testate americane e italiane. Ha diretto l’edizione italiana della «New York Review of Books» (1993-2000), la rivista «L’architettura.Cronache e storia» fondata da Bruno Zevi (2001-2006), «Nuovi Argomenti» (con Dacia Maraini, 1992-2018), «l’Unità» (2001-2005).
È autore della legge che istituisce il Giorno della memoria per la Shoah.
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