Himera, ritrovati due santuari e un negozio di ceramiche di 2.500 anni fa
Gli archeologi trovano nuove tracce della vita religiosa nella colonia greca: presentazione domani sera
Nuove pagine di storia emergono da Himera, dove la tredicesima campagna di scavi ha portato alla luce due aree sacre e un antico polesis, un punto di vendita di recipienti di ceramica legato ai riti religiosi. È il risultato della nuova campagna di scavi nell’area archeologica di Himera, nel Palermitano, dove l’équipe guidata da Elena Mango dell’Università di Berna ha riportato alla luce nuove strutture urbane nella zona del Piano del Tamburino.
Gli archeologi hanno individuato un santuario caratterizzato da quattro altari e numerose offerte votive, tra cui resti di cibo, bevande e ossa di caprovini. È stata inoltre rinvenuta una nuova strada che costeggiava il lato occidentale della struttura sacra, aggiungendo un tassello alla conoscenza dell’urbanistica della colonia greca “Ancora una volta Himera restituisce sorprendenti vestigia del nostro passato”, ha commentato l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato.
Gli scavi sono frutto della collaborazione tra l’Università di Berna, quella di Friburgo e il Parco di Himera-Solunto-Iato, diretto da Domenico Targia. La campagna è stata condotta con dieci giovani studiosi, anche quest’anno con il metodo “cool&green”, lavorando di sera e di notte con luci alimentate a energia solare.
I risultati saranno presentati domani, 28 agosto alle 21, nel Tempio della Vittoria a Buonfornello.
PP
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