Cooperative, bandi e sviluppo locale
Da Mazzarino parte la sfida di ´´Impresa Crea in Sicilia´´
UN.I.COOP Sicilia punta a creare nuove imprese cooperative attraverso formazione, reti territoriali e assistenza tecnica. Un modello che guarda ai fondi pubblici, all’innovazione e alla rigenerazione economica dell’entroterra per fermare lo spopolamento e creare nuova occupazione
La scommessa è costruire sviluppo partendo dai territori più fragili della Sicilia interna. Mazzarino diventa il punto di partenza di “Impresa Crea in Sicilia”, il progetto promosso da UN.I.COOP. Sicilia con l’obiettivo di mettere insieme cooperative, amministrazioni locali e aspiranti imprenditori in un unico percorso di crescita economica. Un “Laboratorio di Sviluppo Locale” capace di accompagnare giovani, professionisti, disoccupati e aspiranti imprenditori lungo tutto il percorso di creazione di una nuova attività. Non soltanto teoria, ma un sistema di supporto concreto che comprende formazione, analisi di fattibilità, business plan, assistenza notarile, accesso ai finanziamenti e accompagnamento sul mercato.
Il 21 maggio il comune nisseno ospiterà il convegno dedicato al “Laboratorio di Sviluppo Locale”, un modello pensato per trasformare idee imprenditoriali e competenze territoriali in attività produttive concrete. Non un semplice incontro pubblico, ma l’avvio di un percorso strutturato che punta a creare occupazione stabile e nuove imprese nei territori dell’entroterra siciliano.
Il progetto nasce da una constatazione semplice: la Sicilia possiede enormi potenzialità produttive nei settori dell’agricoltura, del biologico, del turismo, della pesca, dei servizi e delle nuove tecnologie, ma spesso manca un ecosistema capace di trasformare le idee in imprese solide. È proprio su questo vuoto che UN.I.COOP. Sicilia prova a intervenire, puntando sulla cooperazione come modello capace di ridurre il rischio d’impresa e creare reti territoriali più forti.
Per questo UN.I.COOP. Sicilia propone il modello cooperativo come leva per abbattere il rischio d’impresa e costruire reti territoriali più solide. La cooperazione non è soltanto una forma societaria, è soprattutto uno strumento di sviluppo capace di condividere competenze, creare sinergie tra lavoratori e imprese e rafforzare il radicamento economico nei territori.
Impresa Crea in Sicilia si svilupperà in più fasi, dalla raccolta dei bisogni del territorio ai seminari formativi su diritto societario e sostenibilità economica, fino al confronto con gli attori produttivi locali e agli accordi di programma con i Comuni coinvolti. Una parte importante riguarderà anche la formazione sui nuovi strumenti richiesti alle imprese, dal Codice della crisi d’impresa alle piattaforme Esg e agli adeguati assetti aziendali.
Accanto alla formazione teorica, il progetto prevede un accompagnamento operativo molto concreto. I neoimprenditori saranno assistiti nella predisposizione di studi di prefattibilità, business plan triennali e quinquennali, nella ricerca dei finanziamenti più adatti, nella partecipazione ai bandi pubblici e persino nelle procedure notarili necessarie alla costituzione delle imprese.
Uno spazio rilevante ha anche il tema del welfare locale e della co-progettazione. UN.I.COOP. Sicilia richiama infatti gli strumenti previsti dal Codice del Terzo Settore, immaginando un modello di collaborazione stabile tra cooperative, enti pubblici e comunità territoriali.
L’iniziativa si rivolge a una platea molto ampia: giovani, donne, disoccupati, immigrati, professionisti, studenti, imprese individuali e cittadini che vogliono trasformare competenze ed esperienze in attività economiche sostenibili. Il progetto punta soprattutto a contrastare la fuga delle nuove generazioni dalle aree interne, offrendo strumenti concreti per costruire un futuro lavorativo direttamente nei territori d’origine.
A sostenere l’iniziativa c’è un sistema cooperativo che negli anni ha costruito una presenza capillare nell’economia dell’Isola. La rete di UN.I.COOP. Sicilia è composta da 1.101 cooperative distribuite nelle nove province siciliane. Al loro interno operano oltre 10 mila soci, dei quali 2.595 sono soci lavoratori direttamente coinvolti nelle attività produttive. A questi si aggiungono 1.355 lavoratori dipendenti, confermando la capacità del sistema cooperativo di creare occupazione stabile anche oltre la propria base sociale.
Numeri che spiegano anche la scelta di partire proprio da Mazzarino e dal territorio nisseno, dove il sistema cooperativo mantiene ancora una presenza significativa. In un’area interna che continua a confrontarsi con spopolamento, carenza di investimenti e difficoltà occupazionali, UN.I.COOP. Sicilia prova così a trasformare una rete già esistente di cooperative e competenze territoriali nel punto di partenza per creare nuove attività produttive e nuova occupazione.
PP
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