12 aprile 2025

Welfare e dignità: da UN.I.COOP. Sicilia un nuovo modello per il sociale


La prima conferenza regionale propone l’Albo regionale delle cooperative sociali e istituisce un premio per chi protegge e costruisce, nel nome di Sara Campanella



Welfare e dignità: da UN.I.COOP. Sicilia un nuovo modello per il sociale

La cooperazione sociale è e deve essere protagonista del cambiamento. Il tema della Prima conferenza regionale sulla cooperazione sociale, organizzata da UN.I.COOP. Sicilia, è anche la strada maestra emersa dai lavori. Discutere di cooperazione sociale è discutere del futuro del welfare, che in Sicilia, come nel resto in tutta l’Italia, dove concorre a circa il 9% del PIL nazionale, sta subendo una contrazione. La cooperazione sociale si assume quindi sempre più il ruolo di interfaccia tra gli enti locali e la vasta platea di quanti, vulnerabili, hanno bisogno di cura e assistenza.

“Io definisco i cooperatori che si occupano del sociale degli eroi nascosti, delle persone uniche che fanno del bene e che ricevono incomprensione specialmente dal Moloch del sistema degli enti locali- spiega Felice Coppolino, presidente di UN.I.COOP. Sicilia - che va crollando in una caduta senza alcuna rete di protezione. Ritardi ingiustificati dei pagamenti offendono la dignità dei nostri operatori che noi difenderemo a tutti i costi”.

La difesa del settore non può che passare da una nuova normativa, ed è proprio in quest’ottica di partecipazione attiva al cambiamento che nasce la proposta di UN.I.COOP. Sicilia dell’istituzione dell’Albo regionale delle cooperative sociali, che verrà a breve presentato all’Assemblea regionale siciliana.

 

L’Albo delle cooperative sociali

 

 La proposta legislativa che afferma che la “Regione siciliana riconosce il valore e la finalità pubblica della cooperazione sociale nel perseguimento della promozione umana e dell'integrazione sociale dei cittadini nell'interesse generale della comunità”.

L’idea è quella di riorganizzare il sistema locale partendo da un’integrazione tra servizi sanitari e sociali, promuovendo modelli innovativi di assistenza, che possano avvicinare l’isola agli standard delle regioni più virtuose.

Il progetto prevede anche un piano di sostegno concreto per le cooperative sociali siciliane, iscritte regolarmente all’Albo regionale e attive principalmente sul territorio. A queste realtà saranno destinati fondi annuali per finanziare progetti legati alla costruzione, ristrutturazione o ampliamento di immobili da utilizzare per le proprie attività statutarie.

L'Albo verrebbe diviso in cooperative per servizi sociali, sanitari e educativi; cooperative per inserimento lavorativo; consorzi di cooperative sociali. Uno strumento di trasparenza e qualità nei servizi delle cooperative sociali, che nei fatti favorirebbe inclusione e sviluppo nel territorio, argomento ben noto ad UN.I.COOP. Sicilia.

Da una rappresentatività del 5% a oltre il 16% in soli sei anni: la crescita racconta una storia di coraggio, visione e responsabilità. Un percorso che oggi spinge l’associazione a ripensare il modello cooperativo, rendendolo più moderno e vicino allo spirito delle nuove generazioni, sempre più desiderose di costruire, innovare e fare impresa.

Il punto di forza di UN:I:COOP Sicilia risiede nella sua presenza concreta e costante nei territori. Con la creazione di 31 Unioni zonali, l’associazione è diventata la realtà cooperativa più radicata dell’isola, grazie a una rete costruita sul dialogo, sull’ascolto e sulla partecipazione attiva delle comunità locali.

Per UN.I.COOP. Sicilia, la cooperazione è molto più di un modello economico: è uno strumento di sviluppo sostenibile e inclusivo. Un mezzo concreto per far nascere imprese dove ce n’è bisogno, generando valore condiviso e occupazione di qualità. Proprio da questa visione prende forma il progetto Impresa Crea in Sicilia, ideato in collaborazione con Unifond.

L’iniziativa ha preso avvio nel comune di Mazzarino, dove è in fase di realizzazione un polo di eccellenza dedicato alla ricerca, progettazione e sperimentazione dell’imprenditoria cooperativa. Un centro che ambisce a unire scienza, università e territorio, dando vita a un nuovo modello di sviluppo radicato nelle comunità locali e orientato al futuro.

Premio Sara Campanella

Per UN.I.COOP Sicilia l’attenzione al sociale non passa soltanto attraverso le cooperative di settore. In sinergia con l’Associazione Zero Molestie del SINALP,  è stato istituito un Premio in memoria di Sara Campanella, studentessa di Misilmeri uccisa a coltellate il 31 marzo a Messina.

Il premio in denaro, , che verrà conferito ogni anno alla cooperativa sociale che si sarà distinta nei progetti a tutela e difesa delle donne vittime di violenza, nella direzione dello sviluppo dell’imprenditoria femminile.

“Non è non solo espressione della volontà di stare vicino alla famiglia così duramente colpita – spiega il presidente Coppolino - ma soprattutto sarà un modo di mostrare la nostra opposizione alla follia della prevaricazione, nella maniera concreta che caratterizza il mondo della cooperazione”.

 

PP

 

 


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