30 aprile 2026

Viaggi rimandati e prenotazioni in calo, cambia il modo di partire
In Sicilia cresce il turismo di prossimità


I dati di Aidit e Astoi segnalano un calo diffuso e decisioni rinviate. La Sicilia risente della dipendenza dall’aereo mentre cresce la domanda di garanzie e turismo interno



Viaggi rimandati e prenotazioni in calo, cambia il modo di partire<br>In Sicilia cresce il turismo di prossimità

Foto di Casey Lovegrove su Unsplash

Non è la voglia di viaggiare a mancare, ma la decisione di farlo. È questo il passaggio chiave che emerge dai dati diffusi da Aidit Federturismo Confindustria e Astoi Confindustria Viaggi, che descrivono un mercato in rallentamento, segnato più dall’incertezza che da un vero crollo della domanda.

L’ultimo monitoraggio Aidit riporta un peggioramento rapido, con oltre il 94% delle agenzie che segnala un calo del business, anche se cresce in modo deciso la quota di chi parla di flessioni marcate. A pesare è soprattutto l’allarme legato al jet fuel, che influenza le scelte dei clienti più delle tensioni geopolitiche o dell’aumento dei costi. Il risultato è un atteggiamento attendista: si chiede, si valuta, ma si prenota sempre più tardi.

In questo quadro, la Sicilia è inevitabilmente più vulnerabile. Negli ultimi anni aveva consolidato la propria crescita soprattutto grazie ai flussi internazionali, mentre la componente domestica mostrava già segnali di debolezza. Ora che la percezione di instabilità aumenta, sono proprio i turisti stranieri i primi a rallentare. Le stime parlano di una flessione contenuta ma significativa, nell’ordine del 5-6%, sufficiente però a incidere sugli equilibri complessivi.

A rendere più sensibile la situazione è la dipendenza dai collegamenti aerei. Per raggiungere la Sicilia si vola, e questo amplifica l’impatto di qualsiasi notizia legata al carburante o ai voli. Anche in assenza di un’emergenza reale, la percezione di possibili difficoltà basta a frenare le decisioni. Nel frattempo, il livello dei prezzi dei biglietti resta elevato e contribuisce a rendere meno immediata la scelta della destinazione.

Dentro questo scenario, il turismo siciliano respira grazie a una dinamica interna. Aumentano infatti gli spostamenti sull’isola, le vacanze brevi e il turismo di prossimità, che diventano una sorta di valvola di compensazione. Non abbastanza per colmare il calo dei flussi in ingresso, ma sufficienti a evitare un arretramento più netto.

In generale, spiegano gli operatori del settore, si continua a viaggiare, ma le prenotazioni anticipate calano, mentre cresce il peso di quelle “sotto data”. È un trend confermato anche da Astoi, che segnala una forte riduzione delle prenotazioni per l’estate nei mesi primaverili, compensata solo in parte dalle decisioni prese nelle settimane immediatamente precedenti alla partenza.

Cambia anche il tipo di domanda. Come sottolinea Astoi, cresce l’esigenza di protezione da parte dei viaggiatori, spesso disorientati da informazioni non sempre corrette. Il tema dei rimborsi, ad esempio, è diventato centrale. I tour operator italiani spiegano che in caso di cancellazione di un volo, anche per cause straordinarie, il rimborso del biglietto resta garantito, mentre nei pacchetti turistici i tour operator sono tenuti a offrire soluzioni alternative o la restituzione integrale delle somme.

Inoltre, si  stanno rafforzando le condizioni di flessibilità, introducendo possibilità di modifica e formule più elastiche sugli annullamenti. È un modo per ridurre il rischio percepito e provare a sbloccare una domanda che, nei fatti, non è scomparsa.

PP


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