7 luglio 2026

Social, influencer e AI: l´Europa ci manda a lezione di digitale


Via libera a una risoluzione che punta a rafforzare l´educazione digitale e a proteggere soprattutto i più giovani. Il Parlamento europeo chiede più tutele contro fake news, contenuti manipolati e algoritmi che spingono gli utenti a restare sempre connessi



Social, influencer e AI: l´Europa ci manda a lezione di digitale

immagine generata da AI

Per milioni di ragazzi i social network sono ormai il primo posto dove ci si informa. Ma tra video creati con l'intelligenza artificiale, pubblicità sempre meno riconoscibili, fake news e algoritmi studiati per catturare l'attenzione, distinguere ciò che è affidabile da ciò che non lo è sta diventando sempre più difficile.

È da questa considerazione che parte la nuova iniziativa del Parlamento europeo, che ha approvato una risoluzione con cui invita l'Unione europea e gli Stati membri a investire molto di più nell'alfabetizzazione digitale e ad aggiornare le regole che riguardano piattaforme online, influencer e contenuti generati dall'AI.

L'obiettivo è offrire alle persone gli strumenti per riconoscere una notizia falsa, individuare un contenuto manipolato, capire quando un messaggio è in realtà una pubblicità e accorgersi se un'immagine, un video o un testo sono stati prodotti dall'intelligenza artificiale. Il Parlamento non sottovaluta neppure il funzionamento degli algoritmi che regolano le principali piattaforme. Social e app sono progettati per catturare l'attenzione degli utenti il più a lungo possibile, attraverso notifiche, video in sequenza, contenuti suggeriti e feed personalizzati. In questo sistema finiscono spesso per avere maggiore visibilità i messaggi che provocano emozioni forti o reazioni immediate, aumentando il rischio di amplificare disinformazione, polarizzazione e dipendenza dall'uso delle piattaforme. Secondo gli eurodeputati, imparare a riconoscere questi meccanismi deve diventare parte integrante dell'alfabetizzazione digitale. 

Uno dei passaggi più significativi riguarda gli influencer e i content creator. Secondo gli eurodeputati hanno ormai un ruolo importante nel modo in cui soprattutto i più giovani si informano e formano le proprie opinioni. Per questo chiedono regole più chiare, codici di comportamento e responsabilità più definite, in linea con quelle previste per chi opera nel settore dei media.

Ampio spazio è dedicato anche alla tutela dei minori, dentro e fuori casa, attraverso la proposta di  rafforzare le misure di protezione sulle piattaforme di condivisione video e di garantire che gli strumenti digitali utilizzati nelle scuole siano sviluppati senza condizionamenti commerciali e nell'interesse degli studenti.

L'urgenza di questa risoluzione nasce anche dai numeri. Secondo la Commissione europea, infatti, il 97% dei giovani dell'Unione utilizza ogni giorno internet e i social media, che nella fascia tra i 15 e i 24 anni sono ormai diventati la principale fonte di informazione. Un dato di fatto che, secondo il Parlamento europeo, rende indispensabile un'azione coordinata a livello europeo per aiutare i cittadini a muoversi con maggiore consapevolezza in un ambiente digitale sempre più complesso.

PP


 


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