Pagamenti sicuri e consulenza smart: l´UE punta su un´IA al servizio dei consumatori
La risoluzione approvata spinge su formazione, trasparenza e strumenti antifrode avanzati
Foto di Tung Nguyen da Pixabay
L’intelligenza artificiale cambia il volto dei servizi finanziari e Bruxelles prova a dettare la rotta.Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che definisce le priorità politiche sul tema, secondo cui l’IA può migliorare in modo significativo i servizi offerti ai cittadini: dalla prevenzione delle frodi nei pagamenti alla consulenza finanziaria su misura, fino all’analisi dei dati ESG- la valutazione del comportamento di un’azienda dal punto di vista Ambientale (E), Sociale (S) e di Governance (G- oggi sempre più centrale nelle scelte di investimento.
Ma il Parlamento avverte: accanto ai vantaggi, l’IA porta con sé rischi non trascurabili.
Bias nei dati, sistemi poco trasparenti, dipendenza da grandi provider tecnologici e vulnerabilità cyber sono solo alcune delle criticità messe nero su bianco. Per questo, l’Europarlamento chiede più controlli umani, governance dei dati più solida e strumenti di vigilanza aggiornati.
Nessuna nuova legge però, almeno per ora: la risoluzione chiede alla Commissione di puntare su linee guida chiare e proporzionate, evitando di appesantire un settore già vincolato da normative complesse.
Il testo punta anche sulla competitività europea: più investimenti nell’IA, programmi di formazione e aggiornamento per lavoratori e imprese, sandbox regolamentari per testare innovazioni in sicurezza e meno barriere per le aziende finanziarie nate con un DNA digitale.
PP
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