Il succo di frutta del futuro: stesso sapore, meno energia
Dall’ENEA una tecnologia innovativa per l’industria dei succhi, capace di ridurre fino al 60% i consumi energetici
Bere un succo di frutta più buono, più sostenibile e prodotto consumando molta meno energia è possibile. Secondo uno studio di ENEA e dell’Università di Salerno, l’industria dei succhi potrebbe ridurre fino al 20% i consumi di elettricità e fino al 60% quelli di calore grazie a una nuova tecnologia chiamata campi elettrici pulsati (PEF), soprattutto se abbinata al recupero del calore usato nella pastorizzazione.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Food, ha analizzato il funzionamento di un impianto industriale che produce circa 16,5 milioni di litri di succo d’arancia all’anno, confrontando il metodo tradizionale di pastorizzazione ad alte temperature con il trattamento PEF. Il risultato è stato quello ipotizzato: usare impulsi elettrici molto brevi al posto di lunghi trattamenti termici permette di risparmiare energia senza compromettere la sicurezza del prodotto.
Ma come funziona? Nel trattamento PEF il succo viene attraversato da brevissimi impulsi elettrici che eliminano lieviti e batteri dannosi. Il succo viene comunque riscaldato, ma a temperature più basse rispetto ai metodi tradizionali, e parte del calore utilizzato viene recuperato e riutilizzato. In questo modo si spreca meno energia e si riducono le emissioni di CO₂.
Per i consumatori il vantaggio è doppio. Da un lato, un processo più sostenibile, che richiede meno gas ed elettricità; dall’altro, un prodotto che mantiene meglio le sue caratteristiche naturali. Il succo trattato con PEF conserva infatti sapore, colore e valori nutrizionali e può durare fino a tre settimane senza l’aggiunta di conservanti.
L’unico vero ostacolo alla diffusione di questa tecnologia è oggi il costo iniziale degli impianti, più elevato rispetto a quelli tradizionali. Tuttavia, nel lungo periodo il risparmio energetico rende il processo più conveniente anche dal punto di vista economico, aprendo la strada a succhi di frutta sempre più “green”.
In un settore in cui la lavorazione degli alimenti richiede ancora grandi quantità di energia, innovazioni come il PEF rappresentano un passo concreto verso prodotti più sostenibili, senza rinunce per chi li consuma.
PP
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