Messina capitale del rugby: il Torneo dello Stretto abbatte i confini
Dai veterani al test match Under 18 tra Catania e Galles: lo storico prato di Sperone si conferma eccellenza sportiva e inclusiva
MESSINA – Si è conclusa con un bilancio straordinario la terza edizione del Torneo Internazionale dello Stretto, la manifestazione organizzata dalla Old Rugby Messina 1980 che, nelle giornate del 26 e 27 giugno, ha trasformato la città dello Stretto in una capitale dello sport, dell’integrazione e della valorizzazione territoriale. L’evento ha richiamato ad atleti, dirigenti, famiglie e appassionati provenienti non solo dalla Sicilia e dal resto d’Italia, ma anche dall’estero, con delegazioni giunte da Galles, Inghilterra, Francia e Ucraina, offrendo una narrazione del territorio messinese autentica e lontana dai soliti stereotipi.
Il fine settimana si è aperto con l'accoglienza degli ospiti e momenti dedicati alla scoperta delle bellezze locali, per poi entrare nel vivo della competizione sul prato dello Stadio del Rugby "Arturo Sciavicco" di Sperone. La struttura, considerata uno dei campi più curati d’Italia, è da anni un punto di riferimento fondamentale per il movimento rugbistico siciliano e un simbolo di riscatto e aggregazione per l'intero quartiere.
La mattinata di sabato ha visto protagonista il Torneo Old Veterans, una sfida entusiasmante che ha messo di fronte le storiche formazioni dei Grifoni, dell'Old CUS Catania, dell'Old Syrako Rugby Club e del Dream Team Vet. Nel pomeriggio, il testimone è passato ai giovani con il prestigioso Test Match Internazionale Under 18. Sul terreno di gioco si sono affrontati il CUS Catania Rugby, realtà nata nel 1947 e da sempre colonna portante della formazione giovanile siciliana, e il Brecon RFC, leggendario club gallese fondato nel 1874 e tra i padri fondatori della Welsh Rugby Union. Questo confronto di alto livello tecnico ha unito due mondi distanti ma fortemente legati dagli stessi valori di disciplina, rispetto e spirito di squadra.
Il torneo ha beneficiato anche della presenza attiva della PalermOld Rugby, che insieme all'Old Syrako rappresenta la componente più solida e dinamica del movimento dei veterani regionali. Tra le tante personalità di spicco che hanno impreziosito l'evento, ha brillato la figura di Michele Amore, nome storico del rugby catanese e siciliano, prima come giocatore dell’Amatori Catania e poi come storico educatore e allenatore del CUS Catania.
Oltre l'aspetto puramente agonistico, il vero cuore pulsante della manifestazione è stato il celebre "terzo tempo". Il rugby conserva infatti la rara peculiarità di azzerare ogni rivalità al fischio finale: gli avversari di pochi minuti prima si sono trasformati in compagni di tavola, condividendo cibo, storie e risate. Questo spirito di unione è stato celebrato anche nei premi consegnati alle squadre, caratterizzati da disegni incisi dall'artista Mimmo Buda. Le opere rappresentano simbolicamente l’anima dell’Old Rugby Messina, una figura che custodisce la memoria e le esperienze di chi vive questo sport prima di tutto come un percorso umano.
FC
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