Nasce a Cefalù un polo formativo per i futuri medici siciliani
Firmato un protocollo tra Regione, UniCamillus e Fondazione Giglio: tirocini, ricerca e specializzazioni per trattenere i talenti e rafforzare la sanità siciliana, i giovani medici avranno accesso a tirocini, laboratori e attività di ricerca direttamente nella struttura sanitaria
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay
Nuove opportunità per i futuri medici siciliani. Da oggi, grazie a un protocollo d’intesa firmato dalla Regione Siciliana, dall’Università UniCamillus e dalla Fondazione Giglio, gli studenti del corso di laurea in Medicina e chirurgia potranno svolgere tirocini e attività formative direttamente nell’ospedale di Cefalù.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha parlato di una “collaborazione che permetterà a molti giovani di studiare e specializzarsi senza dover lasciare la propria terra”, mentre l’assessore alla Salute Daniela Faraoni ha sottolineato come l’iniziativa “rafforzi le competenze degli studenti e apra alla possibilità di una futura carriera nella sanità siciliana”.
Cosa prevede l’accordo
Gli studenti e gli specializzandi potranno partecipare ad attività cliniche, di laboratorio e di medicina generale, sempre seguiti da tutor. La Regione potrà anche autorizzare tirocini in altre strutture pubbliche o private accreditate.
L’intesa promuove inoltre la ricerca biomedica e sanitaria, con progetti dedicati a innovazioni scientifiche e modelli organizzativi più moderni.
Durata e controllo
Il protocollo avrà una durata di tre anni, prorogabile una sola volta, e sarà supervisionato da un Comitato paritario che monitorerà la qualità delle attività.
“Formiamo professionisti della salute di altissimo profilo – ha dichiarato il rettore UniCamillus Gianni Profita – e con questo accordo portiamo in Sicilia un polo che unisce formazione, ricerca e assistenza”.
PP
® Riproduzione riservata

















