8 maggio 2026

Mercosur, dopo il grano al glifosato, arriva il rischio del grano argentino trattato con glufosinato ammonio


Bandito nel 2018 perché dannoso, questo veleno agricolo rientra in Europa dai mercati esteri. Il vuoto normativo che ci espone ai rischi



Mercosur, dopo il grano al glifosato, arriva il rischio del  grano argentino trattato con glufosinato ammonio

Foto di Polina Rytova su Unsplash

Giulio Ambrosetti

Pensavamo che con il grano ‘arricchito’ con glifosato e con le micotossine DON non ci sarebbe stato nulla di peggio. A quanto pare ci siamo sbagliati. Infatti, grazie al Mercosur, il trattato commerciale tra Unione europea e cinque Paesi del Sudamerica (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, quest’ultimo Paese è entrato a pieno titolo nel Mercosur dal luglio di due anni fa), sta per arrivare una novità: il grano trattato con glufosinato ammonio. Si tratta di erbicida non selettivo ad ampio spettro che in Argentina viene utilizzato nella coltivazione del grano per eliminare o ridurre drasticamente le erbe infestanti annuali e perenni. Insomma, se nei Paesi freddi e umidi (dove in realtà il grano non avrebbe coltivato) si usa il glifosato per eliminare le cosiddette malerbe, in Argentina si utilizza glufosinato ammonio, come racconta Altragricoltura. 

Non è una bella notizia. Per la cronaca, dal 31 Luglio del 2018 nell’Unione europea il glufosinato ammonio non si può utilizzare più. Il divieto è legato al fatto che questo erbicida è tossico. Per provare a capire di cosa stiamo parlando basta consultare AI Overview, l’intelligenza artificiale di Google: “Le principali preoccupazioni riguardano i seguenti aspetti: 1) Tossicità per la riproduzione: è classificato come sostanza tossica per la riproduzione (Categoria 1B secondo il regolamento CLP). Studi indicano che può nuocere alla fertilità e sussiste il sospetto che possa causare danni al feto durante la gravidanza. 2) Interferenza endocrina: è identificato come un potenziale interferente endocrino, capace cioè di alterare l'equilibrio ormonale dell'organismo. 3) Danni alla fertilità maschile: alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato una correlazione tra l'esposizione a residui di questa sostanza e la riduzione della qualità dello sperma, dovuta a una compromissione della funzione dei mitocondri. 4) Tossicità acuta e cronica: in caso di esposizione diretta, è nocivo se ingerito, inalato o a contatto con la pelle. L'esposizione prolungata o ripetuta può provocare danni agli organi interni”. 

La Commissione europea di Ursula von der Leyen, che ha voluto il Mercosur e che lo sta applicando non senza polemiche (sono pendenti alcuni ricorsi ed è stato sostanzialmente aggirato un voto del Parlamento europeo che aveva chiesto che, prima dell’applicazione, si pronunciasse la Magistratura europea) (Leggi qui) , assicura che ci saranno controlli. “Siamo sicuri che i controlli nostrani siano adeguati? - si chiedono e chiedono i protagonisti di una prestigiosa pagina Facebook che si occupa di agricoltura, Foodiverso -. Perché l’Argentina non è un Paese qualsiasi. È stato il primo al mondo ad autorizzare il grano OGM HB4, resistente alla siccità.  Un’innovazione che però non arriva da sola: è legata a un modello produttivo che prevede anche l’uso di glufosinato ammonio, erbicida con profili tossicologici controversi e fortemente limitato in Europa.

 E allora il dubbio è inevitabile: siamo pronti ad aprire il mercato a grano ottenuto con standard che qui non sono ammessi e abbiamo gli strumenti per eventualmente respingerlo? Dopo il pericolo del grano al glifosato, rischiamo di trovarci davanti al grano OGM… magari trattato anche con glufosinato. Mentre la UE baratta automobili e camion per prodotti agricoli, i nostri agricoltori continuano a produrre la nostra sicurezza alimentare, ma a costi più alti e senza protezione. Non è solo concorrenza. È uno squilibrio sistemico. E rischia di diventare irreversibile”.


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