18 dicembre 2025

Risparmiatori più protetti, nuove regole Ue sugli investimenti


Più protezione per i risparmiatori e nuove regole per consulenza, prodotti e promozione online. Stop a prodotti scadenti, consulenze più trasparenti e controlli sugli influencer finanziari



Risparmiatori più protetti, nuove regole Ue sugli investimenti

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Nuove regole europee per rendere gli investimenti più sicuri e comprensibili per i cittadini. Parlamento e Consiglio Ue hanno trovato un accordo su un pacchetto di misure pensate per proteggere i clienti al dettaglio, rafforzare la trasparenza e contrastare pratiche commerciali fuorvianti.

L’intenzione è quella di aiutare i risparmiatori a scegliere prodotti finanziari di qualità, riducendo al tempo stesso la dipendenza delle imprese dal credito bancario.

Consulenza “su misura” e giusto prezzo

Secondo il testo concordato, chi fornisce consulenza finanziaria o assicurativa dovrà dimostrare che i prodotti proposti sono realmente adatti al cliente. La valutazione dovrà tenere conto non solo delle risorse economiche, ma anche della capacità di sostenere eventuali perdite, degli obiettivi di investimento e del livello di rischio accettabile.

Una delle novità più rilevanti riguarda il rapporto qualità-prezzo: i prodotti che non offrono un valore adeguato non potranno essere venduti ai clienti al dettaglio. I risparmiatori avranno inoltre strumenti migliori per confrontare costi, benefici e performance.

A supporto della vigilanza, le autorità europee ESMA ed EIOPA svilupperanno parametri di riferimento che consentiranno alle autorità nazionali di individuare eventuali anomalie nei prezzi e nelle prestazioni.

Incentivi sotto controllo

Le commissioni e gli incentivi ricevuti dai consulenti saranno ammessi solo se migliorano concretamente la qualità del servizio offerto. Le nuove regole mirano a rendere più chiara la distinzione tra incentivi e costi, limitando i conflitti di interesse. Cambia anche il documento informativo chiave (KID), che dovrà presentare scenari di rendimento più realistici e basati su ipotesi credibili, per evitare aspettative fuorvianti.

Educazione finanziaria e social media

Grande attenzione è riservata all’alfabetizzazione finanziaria, soprattutto dei più giovani. Le attività promozionali sui social network, in particolare quelle affidate ai cosiddetti influencer finanziari, dovranno essere monitorate. Le imprese saranno responsabili delle attività svolte dagli influencer con cui collaborano.

Troppo bello per essere vero? Quasi, almeno per il momento. Prima di entrare in vigore, infatti, l’accordo dovrà ottenere il via libera definitivo del Parlamento europeo e del Consiglio, ma ancora non sono state stabilite date per la discussione.

PP


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