24 ottobre 2025

Ragazze stanche, ragazzi che scommettono: il volto inquieto dei giovani


Secondo l’ESPAD 2024, quasi metà degli adolescenti italiani gioca d’azzardo, meno spinelli e bicchieri, più sigarette elettroniche, videogiochi e scommesse. E solo il 35% delle ragazze si sente in buona salute mentale: il dato più basso d’Europa



Ragazze stanche, ragazzi che scommettono: il volto inquieto dei giovani

Foto di Hucklebarry da Pixabay

Hanno solo 15 o 16 anni, ma vivono in un mondo in cui il rischio assume nuove forme. Non più soltanto fumo e alcol: oggi le trappole si chiamano e-cigarette, gaming e gambling. È quanto emerge dal rapporto 2024 dell’ESPAD, (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) è un progetto di ricerca europeo che, dal 1995, monitora i comportamenti a rischio e i consumi di sostanze tra gli studenti di 15 e 16 anni in 37 Paesi europei.

 Trend europei: meno droghe, più schermi

Negli ultimi trent’anni l’uso di sigarette è sceso dal 68% al 32%, e quello della cannabis dal 19% al 14%. Ma il 44% dei ragazzi ha provato la sigaretta elettronica e il 22% ne fa uso abituale. Il 73% ha bevuto alcolici almeno una volta, sebbene il binge drinking sia in calo.

Crescono invece i comportamenti digitali a rischio: il 14% gioca d’azzardo online (il doppio rispetto al 2019) e l’80% pratica videogiochi ogni mese.

 In Italia giovani giocatori e forti divari

I giovani italiani sono in linea con i coetanei europei per livello di consumo di droghe illecite, con l’8,6% che ha fumato cannabis di recente e bassi tassi di inalanti. Dall’altro, però si registra un primato negativo: il 45% degli studenti ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno, il valore più alto in Europa. La maggior parte lo fa nei bar o nei circoli, non online.

 Ragazze più fragili: il benessere mentale crolla

L’indagine introduce per la prima volta la misurazione del benessere psicologico.In Europa il 59% degli studenti europei riporta un buon stato psicologico, ma le differenze di genere sono nette (69% tra i ragazzi, 49% tra le ragazze).

In Italia le cose cambiano e  si registra un 66% di benessere tra i ragazzi mentre appena il 35% tra le ragazze dichiara di sentirsi in buona salute mentale. Un divario di 31 punti percentuali, identico solo a quello registrato in Polonia.

  Un divario record che riflette un disagio crescente, alimentato da insicurezza, social network e pressione sociale, che meriterebbe di essere approfondito.

 L’Italia attiva nella prevenzione

Sul fronte delle politiche educative, l’Italia è tra i paesi più impegnati nei programmi di prevenzione, soprattutto quelli “skills-based”, centrati su competenze sociali e consapevolezza dei rischi, grazie al lavoro delle scuole e delle istituzioni locali. Resta però il nodo delle nuove dipendenze digitali, ancora poco affrontate nei programmi ufficiali.

PP

 


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