Palermo, arrivano 100 nuovi vigili ma il traffico non diminuirà
Assunti 100, ne mancano 700 e, tra monopattini indisciplinati, sensi unici ignorati e automobilisti al telefono, i rinforzi rischiano di sembrare una goccia nel mare.
Giulio Ambrosetti
Palermo: il caos nelle strade di una città nella quale in giro non si vedono mai Vigili urbani. Nel sito del Comune si legge una dichiarazione congiunta del Sindaco, Roberto Lagalla, e dell’assessore al Personale e alla Polizia municipale, Dario Falzone: “Dopo l’approvazione del Decreto sicurezza, l’amministrazione comunale si è subito fatta trovare pronta e si è attivata, arrivando, nel giro di poche settimane, alla pubblicazione di questa manifestazione di interesse per il reclutamento di nuovi vigili urbani. Dopo la scadenza dell’avviso, sapremo quanti vigili potremo assumere dalle graduatorie di altre amministrazioni pubbliche, ma nel frattempo ci siamo mossi parallelamente su un’altra iniziativa, autorizzata dal Dipartimento della Funzione pubblica, che prevede un nuovo concorso con procedura semplificata per il reclutamento dei posti che eventualmente resteranno a disposizione. Dopo l’aumento delle ore e le precedenti assunzioni, ancora una volta questa amministrazione vuole dare un nuovo segnale al Corpo della Polizia municipale, che da anni soffre di evidenti carenze di uomini, consapevoli che il potenziamento dell’organico dei vigili si traduce anche in termini di servizi e benefici sul fronte della sicurezza alla città”. Sulla stessa lunghezza d’onda il comandante dei Vigili urbani del capoluogo dell’Isola, Angelo Colucciello: “Finalmente la Polizia municipale di Palermo potrà avere un buon numero di assunzioni di personale giovane che verrà impiegato nei servizi esterni di controllo del territorio. Queste assunzioni non risolveranno il problema in toto (all'appello, a fine procedura, mancheranno ancora più di 700 unità), ma è comunque una bella boccata di ossigeno per rispondere meglio alle esigenze della città”. Sabrina Figuccia, consigliere comunale, da sempre impegnata a fare politica al di fuori dei ‘Palazzi’ della politica, scuote la testa: “E’ vero, a Palermo c’è carenza di Vigili urbani. In servizio sono pochi e anziani. Ma, da parte dell’attuale Amministrazione comunale, c’è l’impegno a risolvere il problema. Ma si sta provvedendo. Dopo di che, è vero: nelle strade della città ci sono troppe cose che non vanno. Serve una svolta. Il territorio va presidiato. A cominciare dalle strade”.
Sapere che, pur con l’assunzione di 100 nuovi Vigili urbani, ne mancheranno 700 non è una bella notizia. Inutile prendersela con il Comune e con la Regione siciliana. Il vero problema è rappresentato dall’Unione europea che sta trovando una barca di soldi per le armi e dai Governi dei Paesi Ue che, a parte qualche eccezione, accettano la tesi del riarmo, a scapito dei servizi ai cittadini.
A Palermo, nelle strade, la situazione è fuori controllo. I ragazzi che percorrono le vie con moto elettriche, monopattini elettrici e biciclette senza casco sono la regola. Così com’è ormai la norma che questi mezzi ignorino i cartelli stradali. E’ noto che una strada a senso unico è un sistema di gestione del traffico per permettere la circolazione dei veicoli in una sola direzione. La circolazione a senso unico postula il divieto di ingresso dalla parte opposta, segnalato da un apposito cartello. I ragazzi che si spostano con moto elettriche, monopattini elettrici e biciclette ignorano i sensi unici e fanno quello che vogliono. Il tutto, ribadiamo, senza casco. Nessuno li ferma. I primi a rischiare sono loro.
Abbiamo sottolineato il caos provocato dai ragazzi. Ma anche gli adulti, italiani ed extracomunitari, in tanti casi, fanno la stessa cosa. E insieme, minorenni e adulti, sempre con moto elettriche, monopattini elettrici e biciclette invadono ordinariamente le corsie riservate ai bus e ai taxi in tutt’e due i sensi.
Quello che stiamo descrivendo avviene nelle vie centrali della città e anche nei quartieri popolari. Il caos nelle strade cittadine si va diffondendo e fa nuovi proseliti. Pure i titolari di moto, anche di grossa cilindrata, hanno capito che non ci sono controlli e, per loro, imboccare un senso unico sta diventando la regola. A questo scenario caotico a due ruote si sommano le cattive abitudini degli automobilisti che guidano con il telefono cellulare tra le mani. Il discorso è sempre lo stesso: se nessuno li censura, li multa e gli toglie i punti dalla patente, questi automobilisti indisciplinati continueranno a guidare con il telefono cellulare tra le mani. In più ci sono anche i pedoni indisciplinati che, sempre con il telefono cellulare tra le mani, attraversano le strade, spesso al di fuori dalle strisce pedonali, senza nemmeno guardare la strada. In questo caos non ci dobbiamo stupire se il numero degli incidenti automobilistici cresce. L’unico antidoto contro questo andazzo sono i Vigili urbani dislocati nelle strade. Non sarebbe male anche un Vigile urbano di quartiere, sia nelle vie centrali della città, sia nei quartieri popolari.
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