La voce sembra vera ma la chiamata è una truffa
L´allarme delle autorità finanziarie europee
Le autorità europee di vigilanza finanziaria spiegano i meccanismi dietro frodi e raggiri digitali e perché oggi le truffe sono più convincenti che mai
Foto di Gerd Altmann da Pixabay_
Le truffe online non sono più rozze e piene di errori. Oggi parlano un linguaggio perfetto, mostrano volti familiari e imitano voci credibili. È l’effetto dell’intelligenza artificiale che, secondo EBA, ESMA ed EIOPA, le tre autorità europee di vigilanza finanziaria, sta cambiando radicalmente il volto delle frodi finanziarie.
Le tre autorità hanno pubblicato due schede informative per aiutare i consumatori a riconoscere le principali truffe finanziarie online, comprese quelle legate alle cripto-attività, spiegandone nel dettaglio il funzionamento.
Quando la tecnologia viene usata per ingannare
Grazie all’IA, i truffatori sono in grado di imitare voci e volti reali, creando video o messaggi vocali falsi che riproducono fedelmente un familiare, un consulente bancario o un personaggio pubblico, spesso per simulare un’emergenza e spingere a un bonifico immediato, o inviare messaggi di phishing estremamente realistici, con testi corretti e grafiche identiche a quelle ufficiali di banche o aziende, che inducono l’utente a cliccare su link e inserire le proprie credenziali e simulare conversazioni umane, utilizzando chatbot capaci di rispondere in modo coerente e continuo, rafforzando la fiducia della vittima.
In questo scenario, i segnali tradizionali di allarme sono sempre meno evidenti.
Le principali truffe legate alle cripto-attività
Le cripto-attività rappresentano un obiettivo privilegiato perché le transazioni sono rapide, difficili da tracciare e non reversibili. Le autorità segnalano diverse modalità di raggiro, a partire da falsi progetti di investimento: i truffatori promuovono una nuova criptovaluta o piattaforma promettendo guadagni elevati. All’inizio il valore sembra crescere, anche grazie a messaggi promozionali sui social. Quando molte persone investono, i promotori incassano e scompaiono, lasciando agli investitori token senza valore.
In alternativa, ecco la sottrazione delle chiavi di accesso: fingendosi assistenza tecnica o supporto clienti, i criminali convincono la vittima a fornire la seed phrase o le chiavi private. Una volta ottenute, hanno il controllo totale del portafoglio e possono svuotarlo senza possibilità di recupero.
Molto diffuse sono le truffe basate su indirizzi di pagamento ingannevoli: vengono creati indirizzi molto simili a quelli già utilizzati dalla vittima. Basta una distrazione nel copia-incolla dalla cronologia delle transazioni per inviare i fondi all’indirizzo sbagliato, che appartiene al truffatore.
Infine, ma solo in attesa che il mondo della truffa online individui nuovi grimaldelli, occorre stare attenti agli schemi Ponzi: vengono promessi rendimenti regolari e “garantiti” che in realtà non derivano da investimenti reali, ma solo dai soldi versati da nuovi partecipanti. Quando gli ingressi rallentano, lo schema crolla.
Attenzione ai segnali d’allarme
EBA, ESMA ed EIOPA invitano a diffidare in particolare di promesse di guadagni rapidi, certi o senza rischio,
richieste urgenti motivate da presunti problemi di sicurezza o emergenze personali, indicazioni a pagare tramite cripto-attività, carte regalo o strumenti difficili da tracciare, siti web o comunicazioni con piccoli errori tecnici, indirizzi web sospetti o video con movimenti innaturali.
Le raccomandazioni di EBA, ESMA ed EIOPA
Per proteggersi dalle truffe è essenziale non agire mai d’impulso, verificare sempre l’identità di chi contatta e non condividere dati sensibili come password o codici di accesso.
Se si è vittime di una frode, occorre interrompere subito ogni contatto, avvisare la banca o il fornitore di servizi e segnalare l’accaduto alle autorità, diffidando di chi promette di recuperare il denaro perso dietro pagamento, segnale di una seconda truffa.
PP
® Riproduzione riservata












