La ceramica di Caltagirone più vicina all´Igp europea
Il Ministero delle imprese ha pubblicato domanda e disciplinare: avviata la fase nazionale, ora la parola passerà all´Euipo
La ceramica di Caltagirone si avvicina al riconoscimento europeo come Indicazione geografica protetta. Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha infatti pubblicato la domanda di registrazione e il relativo disciplinare, dando avvio ufficiale alla fase nazionale dell'iter che porterà, nei prossimi mesi, all'esame da parte dell'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Un passaggio che arriva dopo il parere favorevole già espresso dalla Regione Siciliana e che apre la strada a quello che sarebbe il primo riconoscimento Igp per una ceramica siciliana.
L'annuncio è stato dato oggi a Palermo, nel corso del road show "L'Italia che crea – Il ruolo delle Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali", ospitato dalla Camera di Commercio del capoluogo e organizzato dal Mimit in collaborazione con la Regione Siciliana.
A commentare il risultato è stato l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha parlato di un traguardo costruito attraverso il lavoro congiunto di istituzioni, imprese e territorio. Secondo l'assessore, la pubblicazione della domanda e del disciplinare da parte del Ministero segna un passaggio decisivo verso il riconoscimento della ceramica di Caltagirone come Igp, un risultato che tutela un patrimonio fatto di storia, arte e saper fare artigiano, e che al tempo stesso rafforza la competitività delle imprese del settore sui mercati nazionali e internazionali.
«La Sicilia – commenta Tamajo – possiede un patrimonio artigianale unico che merita di essere protetto e promosso. L’esperienza della ceramica di Caltagirone può diventare un modello anche per altre produzioni identitarie dell’Isola: dalla lavorazione della pietra lavica dell’Etna al corallo, fino ai carretti e ai pupi siciliani. Come governo Schifani continueremo a sostenere ogni iniziativa capace di trasformare la qualità delle nostre produzioni in sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità per i territori»
Con la pubblicazione da parte del Mimit si apre adesso la fase prevista per eventuali osservazioni e opposizioni. Solo al termine di questo passaggio, se concluso positivamente, la domanda sarà trasmessa all'Euipo, chiamato a esprimersi in via definitiva sul riconoscimento europeo.
PP
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