Gioco libero per il digital detox, iniziativa del Garante dell´infanzia
Possono partecipare solo 11 Comuni siciliani. Ecco come
Un’infanzia meno digitale e più a contatto con la comunità: l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, con “Strade in Gioco”, finanzia con 450 mila euro progetti per trasformare strade e piazze in spazi sicuri di gioco libero
immagine generata da AI
Un’infanzia meno digitale e più a contatto con la comunità. È questo l’obiettivo di “Strade in Gioco”, il bando dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che punta a creare spazi urbani di socialità per bambini e ragazzi. L’iniziativa, finanziata con 450 mila euro, si rivolge ai comuni italiani medio-grandi, con popolazione tra 10.000 e 200.000 abitanti e densità abitativa di almeno 1.500 abitanti/km², con l’intento di rendere le strade luoghi sicuri di incontro libero per i nostri ragazzi.
In Sicilia, sono 11 i comuni che possono partecipare: Bagheria, Villabate, Ficarazzi e Capaci in provincia di Palermo; Mascalucia, Aci Catena, Gravina di Catania, San Giovanni la Punta, Tremestieri Etneo, Aci Castello e San Gregorio di Catania nell’area etnea.
Non si tratta di costruire nuovi parchi o grandi infrastrutture, ma di chiudere periodicamente al traffico alcune strade o piazze, dotandole di piccoli arredi urbani (fioriere, tavoli, casette per bookcrossing, giochi da scambiare), installazioni temporanee e street art, sul modello delle play streets del Regno Unito. Le nostre strade e piazze, insomma, dovranno diventare ambienti in cui i minori possano giocare liberamente e muoversi in autonomia e sicurezza. Non sono ammessi interventi infrastrutturali o edilizi, installazioni fisse e installazioni digitali. L’obiettivo è generare esperienze di comunità leggere ma radicate, capaci di durare oltre i due anni di finanziamento.
Ogni comune potrà ricevere fino a 30 mila euro per un progetto della durata di 24 mesi. A livello nazionale saranno selezionati 15 progetti, con una ripartizione territoriale che destina 7 finanziamenti al Centro-Sud e alle Isole. Per la Sicilia, tuttavia, il limite massimo è di 5 progetti complessivi, il che rende la competizione interna tra i comuni siciliani particolarmente rilevante.
Come partecipare
Per partecipare al bando i comuni dovranno presentare la propria candidatura entro il 21 ottobre 2025, inviando tutta la documentazione tramite posta elettronica certificata all’indirizzo ufficiale dell’Autorità garante. Il progetto dovrà contenere una descrizione dettagliata dell’area scelta, degli obiettivi, delle azioni previste, dei destinatari e dei risultati attesi. Sarà necessario inoltre allegare un piano finanziario puntuale e, se presenti, lettere di adesione di scuole, associazioni o altri soggetti del territorio che intendono collaborare.
La valutazione dei progetti sarà affidata a una commissione che attribuirà un punteggio massimo di 100 punti, suddiviso tra la chiarezza della proposta, l’adeguatezza dello spazio individuato, la qualità dei contenuti, il coinvolgimento del territorio e la coerenza del piano economico. Saranno considerate idonee soltanto le iniziative che raggiungeranno almeno 70 punti.
Tutti i dettagli sono disponibili al link seguente: https://garanteinfanzia.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/papca-g/-/papca/display/2829109
Secondo la garante Marina Terragni, il progetto nasce per “rafforzare la socialità offline attraverso un’alternativa concreta agli ambienti virtuali”. Non è previsto l’allestimento di parchi giochi né l’organizzazione di feste spot: le “strade in gioco” dovranno essere esperienze di comunità semplici ma continue, capaci di radicarsi nel tessuto sociale e restituire ai bambini la libertà di giocare insieme.
Il coinvolgimento del terzo settore e delle realtà associative sarà cruciale: dalle parrocchie alle associazioni culturali e sportive, fino ai comitati di quartiere, tutti potranno contribuire a rendere gli spazi comunali vivi e inclusivi.
PP
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