Dalla corsa online alla personalizzazione
come cambia l´e-commerce nell´era dell´intelligenza artificiale
Dall’Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy la figura di un consumatore sempre più attento a comodità, prezzo e servizi su misura. In Sicilia la sfida è colmare il divario digitale
Foto di Mohamed Hassan da Pixabay
L’e-commerce non è più una novità, ma nemmeno un fenomeno in declino. Dopo l’exploit durante la pandemia e la fase di assestamento successiva, il commercio online entra oggi in una fase più matura, in cui tecnologia, abitudini di consumo e aspettative dei clienti si intrecciano in modo sempre più complesso.
I dati dell’Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy mostrano come, in cinque anni, il valore degli acquisti non alimentari online sia cresciuto di quasi l’80%. Una crescita che oggi rallenta, ma non si arresta, segnando il passaggio da una logica emergenziale a una strutturale.
Comodità e convenienza al centro
La parola chiave resta comodità: “tutto, sempre e subito, online e offline”. È questa la sintesi delle nuove abitudini di acquisto, che premiano l’e-commerce per praticità, ampiezza dell’offerta e, spesso, convenienza economica. Non a caso, i comparti più digitalizzati sono quelli legati all’intrattenimento, alla tecnologia e ai prodotti facilmente comparabili.
Allo stesso tempo, il mercato mostra una forte polarizzazione: crescono i prodotti di fascia economica e quelli premium, mentre soffrono le proposte intermedie. Il prezzo resta decisivo, ma non è l’unico fattore: servizi, assistenza e personalizzazione diventano elementi distintivi.
Il divario territoriale e il caso Sicilia
All’interno di questo quadro nazionale emergono forti differenze territoriali. In Sicilia, la penetrazione dell’e-commerce resta più bassa rispetto alla media italiana: nel 2024 solo il 30,7% dei cittadini ha effettuato almeno un acquisto online, collocando l’Isola nelle ultime posizioni a livello nazionale. Un dato che segnala come il commercio digitale conviva ancora con una forte preferenza per il canale fisico e con una diffusione disomogenea delle competenze digitali.
Allo stesso tempo, il tessuto imprenditoriale mostra segnali di dinamismo. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di imprese siciliane attive esclusivamente online e aumenta l’uso delle piattaforme digitali come canale di vendita e di accesso ai mercati esteri, soprattutto per le piccole e medie imprese. Una trasformazione che procede a velocità diverse, ma che evidenzia un potenziale ancora in parte inesplorato.
Il ruolo crescente dell’IA
In questo scenario si inserisce l’intelligenza artificiale, che promette di cambiare radicalmente l’esperienza di acquisto. Realtà aumentata, chatbot intelligenti, suggerimenti personalizzati e strategie di pricing dinamico stanno trasformando l’esperienza di scelta e acquisto, rendendola più fluida e coerente tra online e offline.
L’adozione dell’IA da parte dei consumatori è ancora limitata – solo il 16% dichiara di utilizzarla attivamente – ma cresce tra i più giovani e nei settori ad alta intensità tecnologica. Per GS1 Italy, il 2026 rappresenterà un punto di svolta: l’intelligenza artificiale non sarà più un supporto marginale, ma un’infrastruttura centrale dell’e-commerce non food.
PP
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