Pantelleria, parte il progetto per il ritorno della Coturnice di Sicilia
Firmato un protocollo quinquennale per il ripopolamento dell’isola con una delle specie simbolo della fauna selvatica siciliana, oggi minacciata da bracconaggio e perdita dell’habitat
La Coturnice di Sicilia potrebbe tornare a popolare stabilmente l’isola di Pantelleria. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dalla Regione Siciliana insieme all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, al Comune e al Parco nazionale dell’isola, con un programma che punta alla tutela e al ripopolamento di una delle specie più rappresentative della fauna selvatica siciliana.
L’accordo, della durata di cinque anni, è stato sottoscritto per la Regione dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino e dal dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Alberto Pulizzi. Il progetto prevede l’introduzione sull’isola di esemplari allevati nel Centro pubblico di smistamento e riproduzione della fauna selvatica dell’Iszs, struttura specializzata nella conservazione delle specie autoctone.
Il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale metterà a disposizione personale e attrezzature per sostenere le attività previste dal piano di ripopolamento, che sarà coordinato insieme al Parco nazionale di Pantelleria.
L’iniziativa nasce dalla necessità di proteggere la Coturnice di Sicilia, sottospecie endemica considerata prioritaria dalla direttiva europea per la tutela degli uccelli selvatici. Nonostante la presenza di diverse colonie nell’Isola, la specie continua infatti a essere esposta a numerose minacce, dal bracconaggio alla frammentazione dell’habitat naturale, fino alla predazione di uova e pulcini e al rischio di ibridazione con altre specie.
Il progetto punta così non solo a rafforzare la presenza della Coturnice a Pantelleria, ma anche a consolidare le azioni di conservazione della biodiversità siciliana in uno dei territori naturalistici più delicati e preziosi del Mediterraneo.
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