Il greenwashing non decolla più, fine dei finti voli a impatto zero
Dopo anni di slogan “verdi”, l’UE impone rigore scientifico e chiarezza nelle comunicazioni sull’impatto dei voli.Le compagnie dovranno dimostrare scientificamente ogni affermazione ambientale
Foto di Stefan da Pixabay
Le promesse di voli “carbon neutral” finiscono nel mirino dell’Unione Europea. Dopo mesi di confronto con la Commissione europea e la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC), ventuno compagnie aeree si sono impegnate a modificare le proprie pratiche commerciali in materia di comunicazione ambientale, accusate di fuorviare i viaggiatori.
L’iniziativa, guidata dalle autorità per la tutela dei consumatori di Belgio, Paesi Bassi, Norvegia e Spagna, mira a porre fine alle dichiarazioni ambientali ingannevoli nel settore del trasporto aereo. Le compagnie Air Baltic, Air Dolomiti, Air France, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Easyjet, Finnair, KLM, Lufthansa, Luxair, Norwegian, Ryanair, SAS, SWISS, TAP, Transavia France, Transavia CV, Volotea, Vueling e Wizz Air si sono0 impegante si sono impegnate a modificare le pratiche sulle asserzioni ambientali considerate fuorvianti.
Le promesse ingannevoli sui voli “verdi”
Secondo la Commissione, molte compagnie davano ai passeggeri l’impressione che pagando un supplemento per finanziare progetti climatici o sostenere l’uso di carburanti alternativi fosse possibile “neutralizzare” o “compensare” le emissioni di CO₂ di un volo.
In realtà, spiega Bruxelles, tali affermazioni non hanno fondamento scientifico e rappresentano un caso evidente di greenwashing, ovvero di comunicazione ambientale fuorviante.
Anche l’uso di termini come “verde”, “sostenibile” o “responsabile” in modo assoluto, o la promozione dei cosiddetti “carburanti sostenibili per l’aviazione” senza adeguati chiarimenti sull’effettivo impatto ambientale, è stato considerato ingannevole.
Le ventuno compagnie aeree hanno accettato una serie di impegni precisi, tra cui chiarire che le emissioni di CO₂ di un volo non possono essere neutralizzate o ridotte dai contributi dei passeggeri, usare l’espressione “carburanti sostenibili per l’aviazione” solo se accompagnato da spiegazioni e dati verificabili, evitare terminologia “verde” vaga o ambigua, fornire informazioni chiare e trasparenti sui calcoli delle emissioni di CO₂, specificare scadenze, misure concrete e tipologie di emissioni quando si parla di obiettivi di azzeramento delle emissioni nette e presentare prove scientifiche solide a sostegno di ogni dichiarazione ambientale.
Le autorità nazionali dei consumatori monitoreranno l’attuazione di questi impegni. In caso di inadempienza, potranno adottare misure di esecuzione e sanzioni.
PP
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