Dove la pietra si è trasformata in colonne: il segreto delle gole dell´Alcantara
La Sicilia delle sorprese. Piccoli viaggi nell´isola che conosciamo meno
foto di Giuseppe Cannavò
Chi osserva per la prima volta le gole dell'Alcantara, a cavallo tra le province di Messina e Catania, ha spesso la stessa impressione: sembra che qualcuno abbia scolpito la roccia una colonna dopo l'altra. Le pareti si alzano per decine di metri, i blocchi hanno forme quasi geometriche e il fiume scorre in uno spazio così stretto che, in alcuni punti, bastano pochi metri per passare da una sponda all'altra.
La spiegazione non è opera dell'uomo, ma dell'incontro tra due elementi che sembrano incompatibili: la lava dell'Etna e l'acqua del fiume. Migliaia di anni fa alcune colate raggiunsero il corso dell'Alcantara. Il raffreddamento rapidissimo provocò la frattura della lava in grandi colonne di basalto, con le caratteristiche forme pentagonali ed esagonali che ancora oggi rendono unico questo paesaggio.
Da allora è stata l'acqua a completare il lavoro. Lo scorrere del fiume ha inciso lentamente la roccia, scavando un canyon naturale e portando alla luce le pareti basaltiche. Il risultato è uno dei luoghi geologicamente più interessanti della Sicilia, dove è possibile leggere, quasi come in un libro aperto, il dialogo continuo tra il vulcano e il fiume.
Le gole raggiungono in alcuni tratti pareti alte fino a cinquanta metri, mentre la larghezza si riduce a pochi metri. In estate l'acqua resta sorprendentemente fredda anche nelle giornate più calde, perché è alimentata dalle sorgenti dei Nebrodi e scorre all'interno di un canyon che riceve poca luce diretta.
Oggi le gole dell'Alcantara sono uno dei simboli naturalistici della Sicilia orientale, ma la loro storia continua a ricordare che questo paesaggio nasce da un equilibrio delicato tra vulcanismo, erosione e tempo. Senza le antiche colate dell'Etna il canyon non avrebbe mai avuto questo aspetto; senza il fiume, quelle spettacolari pareti di basalto sarebbero rimaste nascoste sotto la lava.
Lo sapevi?
l nome Alcantara deriva dall’arabo al-qaná¹arah, che significa “ponte”. Il riferimento è a un antico ponte che attraversava il fiume e che ha lasciato il proprio nome al corso d’acqua e all’intera valle.
PP
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